Può sembrare un pianeta gigante ma è tecnicamente una luna aliena, più precisamente un esosatellite: è stato osservato per la prima volta un oggetto celeste in orbita attorno a una piccola stella morta che a sua volta ruota attorno a una grande stella. A scoprire il primo esosatellite della storia, grazie alle immagini del telescopio VLT dello European Southern Observatory in Cile, è il lavoro pubblicato su Nature e guidato da Kevin Hoy, dell’Università Diego Portales in Cile, con la partecipazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.
«Nel Sistema solare esiste una netta distinzione tra i pianeti e il Sole, quindi definire oggetti come le lune è semplice», ha detto Alice Zurlo, dell’Università Diego Portales e dell’Inaf. «Nel sistema CD-35 2722, invece, dove i confini tra stelle, pianeti e lune diventano sfumati, l’intero quadro risulta molto più complesso da descrivere - ha aggiunto - e per quanto esotico possa apparire, questo sistema è davvero unico e rappresenta una svolta: la prima rilevazione plausibile di un esosatellite».
La stranezza di questa nuova luna - o satellite - è che a differenza delle lune tradizionali è decisamente grande, simile al nostro Giove, e non orbita attorno a un pianeta ma attorno a una stella praticamente morta, una nana bruna, che ha una massa pari a 30 volte quella di Giove. Dati che la farebbero apparire come un pianeta ma la nana bruna orbita a sua volta attorno a una stella. Motivo per cui, pur non somigliando alle nostre lune rocciose, dovrebbe essere considerato una luna, una luna aliena perché fuori dal nostro Sistema solare.











