LiveAggiornato 21 minuti faGuerra ultime notizie. Teheran pronta a colpire impianti energetici filo-UsaIl segretario di Stato americano: «Permettere di controllare Stretto di Hormuz pericoloso precedente»a cura di Sintesi per puntiTrump in Delaware per ricevere i caduti in Iran: sono eroi Trump: ogni volta che Iran spara a Hormuz colpiremo un ponte o centrale elettrica Teheran: false notizie su maltrattamento diplomatici Francia Ue sconsiglia a compagnie aeree sorvolo spazio aereo Giordania Balzo di petrolio e gas, il Brent tocca i 95 dollari Attivato allarme per possibile attacco in A. Saudita Iran, attacco Usa sull’isola di Larak nello Stretto di Hormuz Iran: ora solo il 37% elettori Maga sostiene la guerra di Trump circa un'ora faIran, media: Teheran pronta a colpire impianti energetici filo-UsaUna fonte militare iraniana ha risposto alla minaccia del presidente statunitense Donald Trump affermando che “se gli americani attaccano un ponte o una centrale elettrica in Iran, risponderemo colpendo infrastrutture e ponti nella regione, compresi gli impianti energetici in cui gli Stati Uniti hanno interessi”. Lo riferisce l’agenzia di stampa iraniana Tasnim.17:1122 luglio 2026Iran: «Qualsiasi azzardo di Trump si concluderà con la sua disgrazia»L’Iran colpirebbe le infrastrutture regionali, inclusi ponti e impianti energetici in cui gli Stati Uniti hanno interessi, se Washington dovesse colpire ponti o centrali elettriche iraniane. Lo riporta Al-Jazeera citando l’agenzia di stampa delle Guardie Rivoluzionarie Tasnim. “L’Iran ha una ferrea volontà di esercitare la sovranità sullo Stretto di Hormuz e non permetterà in alcun caso che torni a essere una minaccia per il nostro Paese”, ha dichiarato una fonte militare. La fonte ha anche affermato che gli Stati Uniti “avrebbero dovuto convincersi pienamente” negli ultimi 10 giorni che “l’Iran colpisce dove vuole”, aggiungendo che “qualsiasi potenziale azzardo da parte di Trump si concluderà ancora una volta con la sua disgrazia”. Le dichiarazioni giungono in risposta alla minaccia del presidente statunitense Donald Trump di colpire un ponte o una centrale elettrica iraniana per ogni nave attaccata nello Stretto di Hormuz.16:2222 luglio 2026Iran, Trump: «Teheran pagherà prezzo salato»Il presidente americano Donald Trump, parlando mentre si recava alla base aerea di Dover per il trasferimento solenne delle salme dei soldati caduti nella guerra con l’Iran, si è rifiutato di esprimersi sulle circostanze precise che hanno portato ai decessi, affermando che l’Iran “pagherà un prezzo salato”.“Verranno decimati”, ha dichiarato Trump, facendo notare che è in corso un’indagine sull’incidente in Giordania.15:4122 luglio 2026Libano-Israele, proseguimento colloqui a Roma il 4 agostoRoma, 22 lug. (askanews) - Un funzionario israeliano ha confermato al Times of Israel che il prossimo round di colloqui tra Israele e Libano si terrà il 4 agosto a Roma. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato questa mattina il proseguimento dei colloqui.15:2522 luglio 2026Petrolio, dopo Hormuz e Mar Rosso fermi anche flussi dal Kazakhstandi Sissi BellomoUn altro passaggio cruciale per le forniture petrolifere si chiude, sottraendo un ulteriore 2% circa dell’offerta globale di greggio a un mercato già in sofferenza per la nuova fermata dei transiti a Hormuz e per le minacce degli Houthi nel Mar Rosso, che hanno iniziato a scoraggiare la navigazione anche nello stretto di Bab el-Mandeb.La nuova emergenza riguarda l’oleodotto Cpc, condotta lunga più di 1.500 chilometri che collega i grandi giacimenti del Caspio al porto di Novorossiysk, sul Mar Nero: lontano dal Medio Oriente, ma comunque teatro di azioni di guerra, con attacchi reciproci tra Ucraina e Russia che da settimane si stanno intensificando, con impatti sull’export di carburanti e cereali che sui mercati europei hanno contribuito ad infiammare le quotazioni del diesel – di nuovo vicino ai picchi di marzo – e del grano, salito ai massimi da due anni a Parigi.15:2522 luglio 2026Jet fuel torna a salire: così Hormuz pesa sui conti delle compagnie aereedi Mara MontiChi riteneva archiviata la crisi legata alla possibile chiusura dello Stretto di Hormuz dopo la firma di una prima tregua è costretto a rivedere le proprie valutazioni. All’inizio di luglio il settore aereo sembrava aver evitato lo scenario più critico: il rischio di un blocco prolungato del principale snodo energetico mondiale si era attenuato, i prezzi del jet fuel erano tornati sotto i 1.000 dollari per tonnellata e le quotazioni delle compagnie aeree avevano recuperato terreno.Nell’ultima settimana, tuttavia, il quadro è cambiato. La ripresa delle ostilità con nuovi attacchi contro l’Iran ha riacceso i timori di una chiusura dello Stretto di Hormuz, riportando sotto pressione il mercato dei carburanti. Il prezzo del jet fuel ha nuovamente superato i 1.200 dollari per tonnellata, mentre le scorte europee si sono quasi dimezzate rispetto ai livelli di gennaio. Una dinamica che riporta al centro dell’attenzione la sostenibilità dei margini del comparto.15:2522 luglio 2026Non solo Hormuz: dopo l’attacco dell’Arabia Saudita contro gli Houthi, rischi anche per Bab el-Mandebdi Andrea CarliIl rischio è che alla fine il commercio internazionale debba fare i conti non solo con la chiusura dello Stretto di Hormuz, punto di passaggio strategico per circa un quinto dei flussi petroliferi mondiali, ma anche con quello di Bab el-Mandeb. Se questo scenario si verificasse l’Europa, e quindi anche l’Italia, si vedrebbe privata di due vie di approvvigionamento strategiche.Lo Stretto di Bab el-Mandeb si trova in una posizione geografica strategica tra l’Africa nord-orientale e la penisola arabica. È una delle vie d’acqua commerciali più importanti (è una rotta petrolifera) al mondo, poiché costituisce il passaggio obbligato per tutte le imbarcazioni che transitano tra l’Oceano Indiano e il Mar Mediterraneo attraverso il Canale di Suez.15:2522 luglio 2026Arabia e Yemen, il futuro e i nodi da sciogliereSe soltanto lo Yemen fosse stabile, l’Arabia Saudita avrebbe già un’alternativa affidabile allo Stretto di Hormuz per esportare l’80% del proprio greggio verso l’Asia. Forse persino due. Invece non è così. L’instabilità dello Yemen condiziona sempre più le strategie infrastrutturali di Riyadh: un paradosso per un paese, l’unica repubblica della Penisola Arabica, che dal 2022 ha dovuto fermare il proprio (limitato) export petrolifero sotto la minaccia degli Houthi. Adesso, dopo quattro anni di tregua nazionale, la “pax saudita” in Yemen dà crescenti segni di cedimento, da nord a sud. Eppure, il paese non è mai stato così strategico per i sauditi.Mentre Israele e Stati Uniti bombardavano l’Iran, l’Arabia Saudita ha continuato a esportare petrolio mediante la East-West Pipeline del Mar Rosso (Yanbu) perché gli Houthi yemeniti, sostenuti da Teheran, non hanno ripreso ad attaccare le navi tra Mar Rosso meridionale e Stretto del Bab el-Mandeb. Se lo avessero fatto, o se lo facessero ora che Hormuz funziona ancora “a singhiozzo”, l’impatto sull’export e quindi sui conti di Riyadh sarebbe importante. Per l’Arabia Saudita, la prima alternativa a Hormuz rimane infatti la East-West Pipeline. Riyadh starebbe valutando di potenziare la capacità dell’oleodotto, con una mossa analoga a quella degli Emirati Arabi per Habshan-Fujairah, la pipeline “oltre Hormuz” che raddoppierà la capacità di export entro il 2027. L’oleodotto saudita verso il Mar Rosso può raggiungere i 7 milioni di barili di greggio al giorno (ora ne trasporta meno di 5 per l’export e circa 2 per consumo interno): l’obiettivo di Riyadh è aggiungere fino a 2 milioni di capacità giornaliera in più, per trasportare anche parte del greggio del confinante Kuwait, privo di alternative marittime e dunque dipendente da Hormuz.15:2522 luglio 2026Effetto Hormuz, nuova rotta energetica dall’Iraq al MediterraneoGli effetti del caos di Hormuz cominciano a farsi sentire e a spingere nuovi accordi e lavori per costruire rotte alternative. Nel week end il primo ministro iracheno Ali al Zaidi è volato a Washington ed è tornato in patria con un pacchetto di accordi da 60 miliardi. Cooperazione in ambito energetico ed elettrico. Obiettivo principale è costruire una pipeline petrolifera attraverso l’Iraq e la Siria che punta dritta verso il Mediterraneo. Ovviamente ciò è possibile grazie all’avvio del Progetto congiunto tra Basra Oil Company e Syrian petroleum company cha opereranno assieme per la tratta, seriamente danneggiata nel 2003 ai tempi della guerra del Golfo, che passa da Kirkuk e procede in direzione del porto di Baniyas, a circa 50 chilometri da Latakia. Il Dipartimento di Stato americano ha confermato a sua volta che supporterà i lavori dal punto di vista tecnico, mentre Tom Barrack, ambasciatore Usa in Turchia e inviato speciale per l’area ha aggiunto: «si tratta di un progetto destinato a bypassare Hormuz e a renderlo un passaggio secondario». Una dichiarazione forse eccessiva dal punto di vista tecnico, ma non da quello politico.15:1522 luglio 2026Ue sconsiglia a compagnie aeree sorvolo spazio aereo GiordaniaL’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (Easa) ha sconsigliato alle compagnie aeree di sorvolare la Giordania, Paese colpito da attacchi iraniani.15:1322 luglio 2026Trump alla base di Dover per ricevere i caduti in Iran: sono eroi“Sto andando alla base di Dover in Delaware (Usa) per rendere omaggio ai nostri eroi”. Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth. Il presidente, insieme al capo del Pentagono Pete Hegseth, riceverà i caduti americani in Iran.15:0522 luglio 2026Trump: ogni volta che Iran spara a Hormuz colpiremo un ponte o centrale elettricaDonald Trump torna a minacciare l’Iran. “Da questo momento in poi, ogni volta che l’Iran sparerà contro una nave nello Stretto di Hormuz , che si tratti di missili, razzi, droni o qualsiasi altro dispositivo o arma, gli Stati Uniti bombarderanno e distruggeranno un ponte o una centrale elettrica, inclusi quelli situati vicino o all’interno della capitale, Teheran”, ha scritto sul suo social Truth.15:0422 luglio 2026Bahrein, intercettati nuovi attacchi aerei da parte di TeheranL’esercito del del Bahrein ha comunicato che i propri sistemi di difesa hanno “intercettato e distrutto diversi attacchi aerei iraniani”.14:5922 luglio 2026Funziona l’embargo Houthi nel Mar RossoI dati di tracciamento mostrano che due navi dirette in Asia sembrano dirigersi a nord verso il Canale di Suez —una deviazione che in alcuni casi potrebbe aggiungere 30 giorni di navigazione— mentre altre hanno sospeso i loro viaggi. Nessuna petroliera è stata vista transitare per Bab el-Mandeb da quando gli Houthi hanno inviato un’e-mail agli armatori all’inizio di questa settimana per intimare loro di non attraversare, anche se è possibile che alcuni lo abbiano fatto con i transponder spenti.14:5122 luglio 2026Teheran: false notizie su maltrattamento diplomatici FranciaIl ministero degli Esteri iraniano ha definito false le dichiarazioni della Francia sui presunti maltrattamenti subiti da due suoi diplomatici nel Paese. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim.“Il capo del secondo dipartimento per l’Europa occidentale del ministero degli Esteri iraniano, Mohammad Tanhaei, ha respinto le false affermazioni del ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, secondo cui i due funzionari sarebbero stati maltrattati”, ha riportato l’agenzia.Secondo il governo francese, i due diplomatici sono stati fermati in Iran lo scorso 19 luglio. Il capo della diplomazia di Parigi ha precisato che i funzionari stavano monitorando presunti programmi di sostegno alla società civile.Il ministero degli Esteri francese ha affermato che i due diplomatici sono stati trattenuti per diverse ore e interrogati dalle forze di sicurezza iraniane.Tanhaei ha sottolineato che il 19 luglio i due funzionari francesi avevano partecipato a un incontro con diverse persone sospettate e oggetto di un’indagine. Secondo il funzionario iraniano, non appena le forze di sicurezza hanno appreso che i due erano collegati all’ambasciata francese, sono stati trasferiti in un reparto speciale della polizia e, dopo un coordinamento con il ministero degli Esteri iraniano e contatti con l’ambasciatore francese, sono stati riconsegnati all’ambasciata.Ieri, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato in un colloquio con Barrot che i due funzionari francesi erano stati trattenuti per comportamenti che violavano le norme diplomatiche.14:3922 luglio 2026Balzo di petrolio e gas, il Brent tocca i 95 dollariPetrolio e gas in netto rialzo, con l’escalation del conflitto tra Usa e Iran e mentre non si intravede una via per risolvere la questione dello stretto di Hormuz. Il Brent ha raggiunto i 95 dollari al barile, ai massimi da sei settimane per poi ripiegare.Sul fronte del greggio il Wti sale del 3,2% a 87,06 dollari al barile. Il Brent, dopo una iniziale fiammata, prosegue in aumento del 3,7% a 94,32 dollari.Vola anche il gas che supera i 60 euro. Ad Amsterdam l’indice Ttf guadagna il 4,8% a 62,54 euro al megawattora.14:3722 luglio 2026Attivato allarme per possibile attacco in A. SauditaLa protezione civile dell’Arabia Saudita ha emesso un allarme tempestivo per la città di Dammam, al confine con il Bahrein, per possibile attacco iraniano. Poco dopo, ha comunicato che il pericolo era cessato. L’allarme scatta quasi contemporaneamente al suono delle sirene in Bahrein e alla segnalazione di esplosioni sulla città di Manama.14:1422 luglio 2026Guerra in Iran e Medio Oriente, 22 luglio 2026Photogallery12 foto14:0522 luglio 2026Iran, attacco Usa sull’isola di Larak nello Stretto di HormuzL’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito di un attacco statunitense contro l’isola di Larak, situata nello Stretto di Hormuz - epicentro delle tensioni tra Teheran e Washington, il cui scontro si è riacceso due settimane fa. “L’isola di Larak (nel sud) è stata colpita da un missile statunitense. Secondo i residenti locali, è stata udita una forte esplosione nei pressi dell’isola”, ha riportato Tasnim, aggiungendo che le autorità stavano cercando di determinare “la portata dell’attacco” e “l’entità dei potenziali danni”.13:4322 luglio 2026Iran: ora solo il 37% elettori Maga sostiene la guerra di TrumpSe a maggio ancora un solido 50% di elettori Maga sosteneva la guerra all’Iran, ora, dopo due mesi, solo il 37% dello zoccolo duro elettorale di Donald Trump ritiene che valga la pena sostenere i pesanti costi economici del conflitto ripreso dopo la rottura del cessate il fuoco. E’ quanto emerge da un sondaggio di Politico che registra quindi come anche i principali sostenitori del presidente abbiano iniziato ad allinearsi con la maggioranza degli americani che da tempo si oppone al coinvolgimento degli Usa nella guerra. Inoltre, il sondaggio evidenzia un altro 37% di elettori Maga che dice che gli Usa possono continuare la guerra solo se non aumentano i costi, mentre a maggio era il 29% ad avere quest’idea. E in generale quasi un elettore Maga su cinque crede che gli Usa debbano mettere fine al conflitto con l’Iran, a prescindere dai costi. Numeri che mostrano come si stia esaurendo la pazienza degli americani, anche tra i più fedeli sostenitori del tycoon, per i problemi economici, a cominciare dal prezzo della benzina, provocati dal conflitto. Da parte sua, Trump non sembra dare indicazioni di una possibile fine veloce della guerra, e ieri ha ribadito che gli iraniani “vogliono disperatamente incontrarci”, aggiungendo che “fino a quando non saranno disposti a farlo in modo significativo non abbiamo interesse neanche a parlare”. In privato, però, fonti vicine alla Casa Bianca non mancano di ammettere che “il livello di frustrazione ora è al massimo” e che “il presidente è conscio che l’unica via per la vittoria che vuole è completamente impossibile in questo momento, con gli americani che non sosterranno nessun tipo di escalation”.14:2222 luglio 2026Israele riclassifica i coccodrilli: Ben Gvir vuole metterli attorno a una prigionedi Enrico BronzoIl ministro israeliano per la Protezione ambientale, Idit Silman, il 18 luglio 2026 ha riclassificato i coccodrilli da animali selvatici a “fauna selvatica allevata in cattività”, una mossa che apre la strada all’utilizzo dei rettili per scopi di sicurezza, incluso quello di scoraggiare le evasioni carcerarie. Decisione accolta con favore dal ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, che a dicembre aveva proposto di circondare una prigione per detenuti palestinesi con coccodrilli, sulla falsariga del centro di detenzione per immigrati di stampo trumpiano “Alligator Alcatraz” in Florida.“State pensando di tentare la fuga? Ripensateci”, aveva scritto Ben Gvir in un post su Facebook giovedì, accanto a un’immagine generata dall’IA che lo ritrae con un coccodrillo al guinzaglio.13:5622 luglio 2026Ynet: avviati scavi per i coccodrilli nel carcere di KetziotLe autorità israeliane hanno avviato oggi gli scavi per realizzare i fossati attorno a un’ala di massima sicurezza del carcere di Ketziot, nel sud di Israele, dove sono detenuti i palestinesi. Lo riporta Ynet, sottolineando che i lavori sono iniziati nonostante i dubbi di natura legale e le obiezioni degli ambientalisti. Un funzionario locale ha precisato che il fossato in fase di scavo all’interno del carcere, attorno a una delle sue ali speciali, si estenderà per circa 170 metri: “Non è visibile dall’esterno del carcere. Nessuno sa se verranno effettivamente portati dei coccodrilli, ma si stanno facendo i preparativi”. Il ministero della Pubblica Sicurezza ha confermato l’inizio dei lavori per la realizzazione dei canali destinati ai coccodrilli, dopo la decisione della scorsa settimana del ministro per la Tutela Ambientale, Idit Silman, di classificare il coccodrillo del Nilo come “animale selvatico allevato”, nonostante l’opposizione di alcuni funzionari del proprio ministero. Decisione che ha spianato la strada al progetto, secondo quanto dichiarato dall’ufficio del ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir: “Chiunque pensava si trattasse di una trovata pubblicitaria si sbagliava”.13:1522 luglio 2026Iran, Lavrov: “Russia e Cina non forniscono armi a Teheran”Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha negato oggi che Russia e Cina starebbero fornendo armi all’Iran per lanciare attacchi contro obiettivi statunitensi. “Ora, per qualche ragione, in Occidente - e in particolare a Washington - si sta esagerando la questione secondo cui Russia e Cina fornirebbero direttamente all’Iran le armi che usa per attaccare obiettivi statunitensi. Sapete, sta diventando persino un pò imbarazzante sentire queste affermazioni. Lascio la responsabilità di tali dichiarazioni alla coscienza di coloro che hanno fabbricato queste informazioni”, ha detto Lavrov durante una conferenza stampa al termine della riunione ministeriale Russia-Asean a Manila.Lavrov ha aggiunto che tali accuse provengono dagli Stati Uniti, i quali, “attraverso la fornitura di armi finanziate dall’Ue, la fornitura di dati di intelligence e il sistema Starlink”, non solo aiutano l’Ucraina, ma “partecipano direttamente alla designazione di obiettivi per le armi ucraine, compresi obiettivi civili in territorio russo”.12:3122 luglio 2026Teheran, attacco nostri siti nucleari espanderà la guerra nella regioneL’Iran attaccherà gli interessi degli Stati Uniti e Paesi alleati se Washington lancerà attacchi contro i suoi impianti nucleari. L’annuncia il Comando Centrale Khatam al-Anbiya e lo riporta Mehr. Teheran considererebbe l’azione “un’estensione del conflitto”. In caso di un simile attacco, tutti gli interessi statunitensi e dei sostenitori diventerebbero bersaglio di “una potente risposta da parte delle forze armate della Repubblica Islamica dell’Iran. L’avvertimento giunge dopo che il presidente Usa Donald Trump ha minacciato di attaccare infrastrutture nucleari come quella di Pickaxe Mountain.11:5122 luglio 2026Iran, premier iracheno domani a Teheran dopo visita negli UsaIl premier iracheno Ali Falih Al-Zaidi si recherà domani a Teheran dove proporrà di ospitare a Baghdad un incontro tra funzionari iraniani e americani “per ridurre le divergenze e preparare il terreno per colloqui diretti o indiretti”. Lo riporta il sito iracheno Shafaq News.Uomo di affari senza precedenti esperienze di governo, Al-Zaidi è rientrato lo scorso fine settimana da una visita negli Stati Uniti, dove è stato ricevuto dal presidente Donald Trump e dove ha ottenuto 48 accordi con aziende e istituzioni americane per un valore complessivo di circa 60 miliardi di dollari. Secondo quanto riportato nei giorni scorsi dal quotidiano arabo con sede in Kuwait Al-Jarida, il premier avrebbe un messaggio di Trump per la leadership iraniana, tanto da far tappa in Qatar prima del rientro a Baghdad per coordinarsi con Doha sul contenuto di questo messaggio.11:3722 luglio 2026Media Usa, «Trump vuole Infantino come segretario generale dell’Onu»Donald Trump vuole il presidente della Fifa Gianni Infantino come prossimo segretario dell’Onu. Lo riporta il New York Post citando alcune fonti, secondo le quali Trump ritiene che Infantino «sia rispettato da tutti nel mondo e ha un’abilità speciale di unire le persone». Il prossimo segretario generale dell’Onu sarà eletto quest’anno per sostituire Antonio Guterres, che lascerà alla fine di dicembre.Per assicurarsi il ruolo di segretario generale, Infantino dovrebbe ottenere l’endorsement dei 15 membri del Consiglio di Sicurezza, seguito dall’approvazione dell’assemblea generale. Non è chiaro se Infantino voglia l’incarico e se e quanto Trump ne abbia parlato con lui. L’idea del tycoon si inserisce in una serie di candidature che un addetto ai lavori ha definito con il New York Post «deboli». Fra i candidati ci sono l’ex presidente del Cile Michelle Bachelet, che potrebbe incontrare la resistenza degli Stati Uniti, e l’argentino direttore dell’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica Rafael Grossi, che invece potrebbe trovarsi a fare i conti con lo scetticismo della Gran Bretagna sulle isole Falkland. Con Infantino i rapporti di Trump con l’Onu potrebebro migliorare. Il presidente non ha mai risparmiato critiche alle Nazioni Unite per la loro inattività nel mediare i maggiori conflitti.11:2122 luglio 2026Giordania, intercettati 4 dei 6 missili lanciati da TeheranL’esercito giordano ha dichiarato che la sua difesa aerea ha intercettato e abbattuto quattro dei sei missili lanciati dal territorio iraniano, mentre i restanti due sono caduti in zone remote e disabitate senza causare vittime né danni materiali. Una fonte militare ha affermato che i sistemi di difesa aerea hanno rilevato i sei missili dopo il loro ingresso nello spazio aereo giordano e li hanno immediatamente neutralizzati. Lo riporta Iran international. Le squadre del Royal Engineering Corps sono state inviate nei luoghi in cui sono caduti i due missili e i detriti delle intercettazioni per mettere in sicurezza le aree e smaltire i resti in conformità con le procedure tecniche e di sicurezza. L’esercito ha precisato che lo spazio aereo giordano rimane sotto continua sorveglianza operativa e che le forze armate risponderanno a qualsiasi minaccia aerea diretta contro il regno, in conformità con le regole di ingaggio, al fine di proteggere la sua sovranità e la sicurezza dei suoi cittadini.10:4622 luglio 2026Allarme navi nel Mar Rosso, mercantili invertono la rotta dopo blocco HouthiPrime conseguenze sul traffico marittimo dopo l’annuncio degli Houthi dello Yemen, alleati dell’Iran, di un blocco navale contro le navi dirette in Arabia Saudita. Almeno sei imbarcazioni hanno cambiato rotta nel Mar Rosso e nelle aree limitrofe, secondo i dati di tracciamento delle navi analizzati dalla società di intelligence marittima Lloyd’s List, come evidenzia il Washington Post. Tra i casi più rilevanti quello della Liu Jiang Kou, nave portaveicoli cinese diretta al porto saudita di Gedda, che ha fatto inversione di rotta mentre attraversava il Golfo di Aden verso lo stretto di Bab el-Mandeb. Secondo Lloyd’s List, l’operatore avrebbe ricevuto una comunicazione dalle autorità Houthi nella quale veniva avvertito del rischio di essere “preso di mira” se avesse proseguito il viaggio. Hanno cambiato rotta anche due petroliere legate a Hong Kong, la Xin Tong Yang e la New Prime, dirette al porto saudita di Yanbu, oltre alla petroliera indiana Desh Viraat. Altre due navi, la Xin Long Yang della cinese Cosco e la petroliera greca Rodos, hanno modificato il percorso mentre si dirigevano verso lo stretto di Bab el-Mandeb.10:2422 luglio 2026Liberman: accordo Usa-A.Saudita su programma nucleare completamente inaccettabileL’ex ministro israeliano della Difesa e degli Esteri Avigdor Liberman ha dichiarato che Israele deve opporsi all’accordo statunitense che prevede l’installazione di un programma nucleare civile in Arabia Saudita, avvertendo che, se approvato, innescherebbe una corsa agli armamenti nucleari nella regione. Liberman, il falco leader del partito Yisrael Beytenu, che aspira a sostituire il primo ministro Benjamin Netanyahu nelle prossime elezioni, ha dichiarato all’emittente pubblica Kan che un simile accordo sarebbe “completamente inaccettabile. Ogni programma nucleare militare inizia come programma civile”, ha affermato, facendo riferimento agli sforzi dell’Iran per l’arricchimento dell’uranio. “L’accordo che autorizza l’arricchimento dell’uranio sul suolo saudita oltrepassa una linea rossa”, ha aggiunto Liberman. “Coinvolge tutto il Medio Oriente in una folle corsa agli armamenti nucleari”. Inoltre, ha adetto ancora, un impianto nucleare saudita potrebbe diventare un obiettivo per attacchi iraniani. Sottolineando che gli interessi degli Stati Uniti e di Israele non sempre coincidono, Liberman ha esortato Israele e i gruppi filo-israeliani come l’AIPAC e altri a opporsi all’accordo e a convincere il Congresso americano a votare contro, anche a costo di rompere i rapporti con il presidente americano Donald Trump.10:0622 luglio 2026Iran, undicesima ondata di attacchi Usa contro siti militariIl Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha fatto sapere di aver portato a termine con successo l’undicesima serata consecutiva di attacchi contro l’Iran. “Le forze del Centcom hanno preso di mira centri operativi militari iraniani, risorse navali, hangar per aerei, strutture di stoccaggio dei droni e infrastrutture logistiche militari, al fine di indebolire ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz”, si legge in una nota. “Negli ultimi tre mesi, l’Iran ha attaccato più di 30 navi mercantili in transito lungo questa via navigabile internazionale, fondamentale per il commercio regionale e globale”, aggiunge il Centcom, “questi attacchi ingiustificati hanno messo in pericolo centinaia di marinai innocenti e compromesso la libertà di navigazione”. “Nonostante l’aggressione iraniana, lo Stretto di Hormuz rimane aperto al transito delle navi mercantili”, conclude la nota, “dall’inizio di maggio, le forze del Centcom hanno contribuito a facilitare il transito di circa 900 navi mercantili e 450 milioni di barili di petrolio greggio”.09:2222 luglio 2026Teheran, colpite basi militari Usa in Giordania e BahreinSecondo un comunicato dell’esercito iraniano, sono state colpite dai droni la base aerea di Muwaffaq Salti ad Azraq, in Giordania, e la base aerea di Isa, in Bahrein. “L’esercito ha preso di mira con i droni, in mattinata, gli ’edifici residenziali e assistenziali’ e i ’magazzini di equipaggiamento’ dell’esercito terrorista statunitense nella base di Azraq, in Giordania”, si legge nella dichiarazione, citata dall’agenzia di stampa Mehr. “I droni - aggiunge il comunicato - hanno colpito anche i ’grandi magazzini e capannoni per le attrezzature’ e i ’capannoni per la manutenzione e la riparazione di velivoli pesanti’ dell’esercito statunitense, responsabile di omicidi di bambini e crimini, presso la base aerea di Sheikh Isa in Bahrein”.08:3422 luglio 2026Iran: amplieremo guerra nella regione se Usa attaccano siti nucleariIl più alto comando militare iraniano ha fatto sapere che l’Iran considera qualsiasi attacco agli impianti nucleari del Paese come “un’espansione della guerra nella regione”, annunciando di essere pronta a colpire “tutti gli interessi degli Stati Uniti, così come quelli dei loro alleati e sostenitori”. “Gli Stati Uniti hanno minacciato di attaccare gli impianti nucleari e altri siti sensibili della Repubblica Islamica - ha dichiarato Khatam al-Anbiya in una nota riportata dai media iraniani - si dichiara pertanto che, qualora l’esercito aggressore e terrorista di quel Paese dovesse arrivare a tale punto, lo considereremo un’espansione della guerra nella regione. Di conseguenza, tutti gli interessi degli Stati Uniti, così come quelli dei loro alleati e sostenitori di quello Stato canaglia e malvagio, diventeranno bersaglio di potenti attacchi da parte delle Forze Armate della Repubblica Islamica”. Ieri il presidente americano Donald Trump ha annunciato l’intenzione Usa di attaccare il il monte iraniano Pickaxe, dove secondo il Wall Street Jorunal Teheran avrebbe spostato migliaia di centrifughe nucleari.08:2422 luglio 2026Hegseth, la guerra in Iran è costata fino a ora 37,5 mld di dollariIl segretario alla Difesa degli Stati Uniti ha stimato che la guerra in Iran sia costata finora agli Stati Uniti 37,5 miliardi di dollari, un aumento di quasi il 30% rispetto alla cifra precedente di 29 miliardi. «La stima attuale è di 37,5 miliardi di dollari», ha dichiarato Pete Hegseth a una commissione del Senato Usa, precisando che tale importo include alcune spese previste fino alla fine di settembre.Il segretario ha inoltre difeso la richiesta dell’amministrazione Trump di ulteriori 67 miliardi di dollari di finanziamenti per il Pentagono. Hegseth e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Dan Caine, hanno sostenuto che tali fondi aggiuntivi fossero sia «urgenti» che «necessari».08:0322 luglio 2026Iran: società traffico marittimo, solo 3 mercantili hanno attraversato ieri HormuzSolo tre navi mercantili hanno attraversato ieri lo Stretto di Hormuz, rispetto alle quattro di lunedì. Lo rende noto la società di analisi marittima Kpler, secondo cui non è stato rilevato alcun passaggio visibile di petroliere di grandi dimensioni o di navi metaniere attraverso lo stretto. Navi da carico avvistate a un'estremità dello Stretto di Ormuz, vicino alla costa di Dibba Al Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, il 21 luglio 2026. EPA/STRINGER07:4022 luglio 2026Rubio: Teheran “non prende sul serio i negoziati”Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha dichiarato che l’Iran “non prende sul serio i negoziati” per mettere fine al conflitto. “Gli Stati Uniti sono sempre impegnati nella diplomazia. Siamo aperti al dialogo e sempre disposti a impegnarci, a negoziare e appianare le divergenze”, ha detto Rubio nel suo intervento alla riunione a Manila dei ministri degli Esteri dell’Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico (Asean) riportato dalla Cnn. “Il problema che stiamo avendo ora - ha aggiunto - è che non prendono sul serio i negoziati. Se lo fanno, lo facciamo anche noi. Se non lo fanno, faremo quanto è necessario per proteggere i nostri interessi e anche quelli dei nostri alleati”. Il Segretario di Stato americano Marco Rubio partecipa alla Conferenza post-ministeriale dell’ASEAN con gli Stati Uniti, a margine della riunione dei ministri degli Esteri dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN) tenutasi a Pasay, nell’area metropolitana di Manila, nelle Filippine, mercoledì 22 luglio 2026. (Eloisa Lopez/Foto Pool via AP) Associated Press / LaPresse Solo Italia e Spagna07:2222 luglio 2026Esercito Iran: lanciati droni contro base Usa in KuwaitL’esercito iraniano ha dichiarato di aver attaccato una base militare americani in Kuwait in risposta alla “ripetuta aggressione” degli Stati Uniti.In una comunicato ripotato dall’agenzia di stampa Tasnim, l’esercito ha riferito di aver lanciato “un gran numero di droni” contro “depositi di munizioni e attrezzature logistiche” dell’esercito americano a Camp Doha, nella zona occidentale del Kuwait.06:5622 luglio 2026Media, ok Trump ad accordo con possibilità per Arabia di arricchire uranioIl presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha approvato un accordo con l’Arabia Saudita che potrebbe potenzialmente fornire al regno la capacità di arricchire l’uranio per il proprio programma nucleare civile. Lo hanno riferito due persone informate sulla questione, secondo cui l’accordo dovrebbe essere reso pubblico già oggi. L’intesa dovrebbe avere una durata di 30 anni e dovrebbe coinvolgere anche aziende statunitensi nello sviluppo del programma. L’accordo potrebbe consentire la costruzione di un impianto di arricchimento dell’uranio in Arabia Saudita a seguito di uno studio congiunto tra Stati Uniti e Arabia Saudita. Tuttavia, secondo una delle fonti, non dovrebbe includere il Protocollo aggiuntivo dell’Aiea, che consentirebbe un maggiore monitoraggio, ispezioni e verifiche.06:3922 luglio 2026Rubio: «Permettere di controllare Stretto di Hormuz pericoloso precedente»“Se creiamo un precedente in Medio Oriente in cui uno Stato decide di controllare una via d’acqua internazionale, imporre un pedaggio e affondare le navi di chi non paga, avremo creato un precedente molto pericoloso che potrebbe ripetersi in altre parti del mondo, compresa questa regione”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio a Manila, a margine di una riunione dell’Associazione delle Nazioni del Sud-est Asiatico (Asean), riferendosi a un eventuale controllo iraniano dello Stretto di Hormuz. Le dichiarazioni di Rubio sono arrivate in contemporanea all’annuncio del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), che ha riferito di aver colpito obiettivi militari in Iran per l’undicesima notte consecutiva, nell’ambito delle operazioni volte a ridurre la capacità di Teheran di minacciare il traffico commerciale nello stretto. ”L’Iran - ha aggiunto Rubio - rivendica il diritto - che non gli è riconosciuto da alcun meccanismo giuridico vigente - di controllare il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. È in gioco un principio fondamentale: la libertà di navigazione. E questo non può essere consentito”. Le dichiarazioni del segretario di Stato americano arrivano mentre la regione è alle prese con le rivendicazioni territoriali contrapposte tra la Cina e diversi Paesi membri dell’Asean nel Mar Cinese Meridionale, un’altra rotta marittima cruciale per il commercio mondiale. Rubio ha infine ribadito che gli Stati Uniti “restano disponibili ad avviare negoziati e discussioni positive e costruttive, a condizione che gli impegni assunti vengano rispettati. Il problema che stiamo affrontando è che non stanno prendendo sul serio i negoziati. Se saranno seri, lo saremo anche noi. In caso contrario - ha concluso - faremo ciò che è necessario per proteggere i nostri interessi e quelli dei nostri alleati”.06:3722 luglio 2026Comando Usa: 11esima ondata di attacchi, «Hormuz resta aperto»Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha fatto sapere di aver portato a termine con successo l’undicesima serata consecutiva di attacchi contro l’Iran. “Le forze del Centcom hanno preso di mira centri operativi militari iraniani, risorse navali, hangar per aerei, strutture di stoccaggio dei droni e infrastrutture logistiche militari, al fine di indebolire ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz”, si legge in una nota. “Negli ultimi tre mesi, l’Iran ha attaccato più di 30 navi mercantili in transito lungo questa via navigabile internazionale, fondamentale per il commercio regionale e globale”, aggiunge il Centcom, “questi attacchi ingiustificati hanno messo in pericolo centinaia di marinai innocenti e compromesso la libertà di navigazione”. “Nonostante l’aggressione iraniana, lo Stretto di Hormuz rimane aperto al transito delle navi mercantili”, conclude la nota, “dall’inizio di maggio, le forze del Centcom hanno contribuito a facilitare il transito di circa 900 navi mercantili e 450 milioni di barili di petrolio greggio”.06:4122 luglio 2026“Fonti di informazione hanno riferito pochi minuti fa che attività della difesa aerea sono state udite a Ovest, Est e Nord-Est di Teheran”. Così la TV di Stato iraniana su Telegram, intorno alle 3 e mezza di notte, riferisce dei sistemi di difesa aerea attivati in tutta la capitale. I media statali hanno inoltre riportato attacchi nel Nord-Ovest e nel Sud dell’Iran, oltre a esplosioni nella città di Bushehr, dove si trova una centrale nucleare.NewsletterNotizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.Iscriviti
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Il segretario di Stato americano: «Permettere di controllare Stretto di Hormuz pericoloso precedente»











