ROMA – Il credito specializzato continua a crescere anche nei primi mesi del 2026, confermandosi un canale importante di sostegno per famiglie e imprese italiane. Dopo un 2025 chiuso con una nuova produzione in aumento del 6%, factoring, leasing e credito alle famiglie hanno registrato nel primo quadrimestre dell’anno un ulteriore progresso del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato significativo, soprattutto se letto alla luce di un quadro economico ancora complesso, segnato da una crescita moderata del PIL, da politiche di offerta prudenti e da tensioni geopolitiche, commerciali ed energetiche che continuano a pesare sulle prospettive di imprese e consumatori.

A fotografare l’andamento del settore è l’analisi annuale realizzata da Assifact, Assilea e Assofin, le associazioni che rappresentano gli operatori bancari e finanziari attivi rispettivamente nei mercati del factoring, del leasing e del credito alle famiglie. Il dato complessivo conferma la capacità del credito specializzato di accompagnare l’economia reale, finanziando investimenti produttivi, consumi e fabbisogni di liquidità delle aziende.

Nel dettaglio, nei primi quattro mesi del 2026 il credito alle famiglie è cresciuto del 2%. All’interno di questo comparto si distingue il credito al consumo, che ha messo a segno un aumento del 4,8%, in linea con l’andamento positivo dei consumi di beni durevoli. Più debole invece la dinamica dei mutui immobiliari, in calo del 2,7%, principalmente a causa della forte contrazione delle surroghe. Resta però positiva la componente dei mutui destinati all’acquisto dell’abitazione, segnale che la domanda legata alla casa mantiene una certa tenuta.