Parigi, 22 luglio 2026 – Era considerato il reclutatore francese di giovani modelle destinate a entrare nella rete di Jeffrey Epstein: Daniel Siad, 69 anni, franco-svedese di origine algerina (Cabilia), è stato trovato morto nella sua abitazione di Colombes, nel dipartimento delle Hauts-de-Seine a ovest della capitale, la sera di lunedì 20 luglio 2026. A lanciare l’allarme è stata una donna di 28 anni, presentata dai media francesi come la sua coinquilina, che ha chiamato i soccorsi, senza successo. Nonostante le cause della sua morte non siano ancora state accertate, secondo la procura di Nanterre l'ipotesi più probabile è quella di un arresto cardiaco.
Già nel 2022, un altro agente di modelle vicino a Jeffrey Epstein, Jean-Luc Brunel, per cui Siad aveva lavorato per un periodo, si era suicidato durante la detenzione nella prigione parigina della Santé, accusato di stupro su minorenni e molestie sessuali.
Da fotografo agli Epstein Files
Daniel Siad, nato nel 1957, aveva cominciato la sua carriera come fotografo nel mondo della moda, prima di diventare uno “scout” per varie agenzie di modelle, tra cui Elite Model Management, di Gérald Marie. Dopo la pubblicazione degli Epstein Files a gennaio 2026, in cui il suo nome è citato migliaia di volte, cinque donne lo avevano accusato di tratta di esseri umani e, in tre casi, di stupro. La sezione specializzata nella lotta contro il traffico di essere umani di Parigi (OCRTEH) aveva aperto un’indagine. Come riporta il quotidiano inglese The Guardian, Siad viaggiava soprattutto in Europa, alla ricerca di giovani modelle da far conoscere a Epstein. “Devo invitare i genitori a pranzo o per un caffè, ho già delle ragazze che mi stanno aspettando in Polonia, devo mandarle dei soldi – scriveva Said al miliardario pedofilo in una delle mail presenti nei Files – . Ti farò una sorpresa fantastica quando torni a Parigi”.










