Jack Dorsey ha lanciato il suo nuovo colpo contro i giganti del software aziendale. La sua società, Block, ha presentato ufficialmente Buzz, una piattaforma di collaborazione open source costruita per essere uno spazio di lavoro condiviso tra esseri umani e agenti AI. Annunciata direttamente da Dorsey su X, la piattaforma Block Buzz mira esplicitamente a ridurre la dipendenza da strumenti proprietari come Slack e GitHub, fondendoli in un ambiente unico, decentralizzato e modellato attorno all’identità crittografica.

L’idea centrale è radicale: trattare gli agenti di intelligenza artificiale non come semplici bot a comando, ma come partecipanti a pieno titolo con una propria identità, storia e permessi. In un thread, un canale o una repository di codice su Buzz, non è possibile distinguere a colpo d’occhio se un commento, una revisione del codice o un passo in un workflow automatizzato provenga da una persona o da un processo AI. Questo approccio potrebbe ridefinire il concetto stesso di “team” nell’era dell’AI nativa.

Summary

Punti chiaveBlock presenta Buzz: piattaforma open source per collaborazione tra umani e agenti AIFunzionalità principali e strumenti integratiSupporto per agenti AI multi-modelloIl protocollo Nostr e l’identità crittografica alla baseIdentità crittografiche indipendenti per utenti e agentiSingolo relay come fonte unica di veritàFlussi di lavoro collaborativi e interazioni configurabili con agenti AIRegole e permessi per agenti negli spazi di lavoroApproccio di sviluppo con agentiLicenza open source, stato della piattaforma e visione strategicaStato attuale dei client desktop e mobileL’impegno di Block per protocolli apertiFAQChe cos’è Buzz e chi l’ha sviluppato?Come gestisce Buzz l’identità di utenti e agenti AI?Quali modelli AI possono utilizzare gli agenti su Buzz?Buzz è pronta per dispositivi mobili e quanto è matura la piattaforma?