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Simone Golia

Trento tornerà a essere il cuore pulsante di una manifestazione che si preannuncia fuori da ogni aspettativa. «Invincibili» il titolo coniato per questa edizione. Duplantis e non solo, tantissimi i campioni che si racconteranno

Come dice la bravissima Cristina Fantoni, giornalista di La7 che lo presenta ancora una volta, «le buone abitudini si rinnovano». E il Festival dello Sport, giunto alla nona edizione, lo è eccome. Dall'1 al 4 ottobre Trento tornerà a essere il cuore pulsante di una manifestazione che si preannuncia fuori da ogni aspettativa. Quattro giorni live nei teatri e nelle piazze in compagnia dei campioni più amati tra talk, interviste, camp ed eventi speciali. Il titolo coniato dice già tutto, «gli invincibili». Concetto da declinare in tanti modi: «Da una parte c'è l'atleta che non perde mai e che lascia un segno indelebile — spiega Gianni Valenti, vicedirettore vicario de La Gazzetta dello Sport e direttore scientifico del Festival — dall'altra coloro che hanno superato momenti drammatici, arrivando persino a pensare al ritiro ma riuscendo a rinascere con voglia e fame».

Da Duplantis a Nadia Comaneci e Capello: gli ospiti Ed ecco dunque i nomi dei primi ospiti: ci sarà Duplantis, l'invincibile per eccellenza, l'astista più forte di tutti i tempi, capace di migliorare 15 volte il record del mondo, ora fissato a 6,31 metri. Poi Nadia Comaneci a 50 anni dallo storico dieci di Montréal, il primo della storia delle Olimpiadi, che verrà intervistata dal «signore degli anelli» Jury Chechi. Quindi i medagliati di Milano-Cortina, da Lollobrigida a Fontana e Goggia, il brasiliano Braathen, oro nello slalom gigante. Una silata di star, come Ian Thorpe — dall'Australia con furore con i suoi 5 ori olimpici nel nuoto, e la leggenda del ciclismo Bernard Hinault. E il calcio? Per la prima volta salirà sul palco Gianni Rivera, Pallone d'oro nel 1969, i brasiliani Adriano e Pato. Poi Ribery, la Juve del '96 (l'ultima a vincere la Champions). Appuntamento imperdibile per gli 80 anni di Fabio Capello, intervistato da Ferruccio De Bortoli. E verrà ricordato anche lo scudetto vinto dal Torino nel 1976.