È stato sottoscritto oggi il protocollo di legalità ai sensi dell'art. 83 bis del codice antimafia tra la il prefetto di Napoli, Michele di Bari e l'Amministratore Delegato di Kuwait Raffinazione e Chimica S.p.A. (KRC), Piero Merola. Il protocollo, si legge in una nota, si inquadra nel contesto delle attività mese in atto dal ministero dell'interno, finalizzate a contribuire in modo rilevante allo svolgimento corretto e regolare delle attività d'impresa, attraverso l'introduzione di misure di salvaguardia, finalizzate a contrastare l'ingerenza delle organizzazioni criminali. Infatti, l'art.83-bis della legge n.159 del 2011 - introdotto dall'art.3 comma 7 della legge n.120 del 2020 prevede che il Ministero dell'interno, possa sottoscrivere intese per la prevenzione ed il contrasto di fenomeni di criminalità organizzata, anche allo scopo di estendere convenzionalmente il ricorso alla documentazione antimafia, anche con imprese di rilevanza strategica per l'economia nazionale, nonché con associazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale di categorie produttive. Si è arrivati all'accordo sottoscritto oggi, si sottolinea, in considerazione della rilevanza dell'impresa Kuwait Raffinazione e Chimica S.p.A. (KRC) - proprietaria di un'area che ricade nel Sito di Interesse Nazionale di Napoli Orientale e dei volumi economici e fattuali dell'intervento di bonifica in corso - nonché dei riscontri operativi delle Forze di polizia che hanno evidenziato la permeabilità del settore delle costruzioni all'infiltrazione criminale.