Una sessione esclusiva, per raccontare nel dettaglio cosa faranno e come funzioneranno gli occhiali smart che arriveranno sul mercato entro fine anno. Ecco tutto quello che sappiamo sui Galaxy Glasses.
di
Roberto Pezzali
A maggio Samsung e Google, al Google I/O, hanno mostrato un'anteprima degli occhiali smart ai quali hanno lavorato insieme, presentando due modelli realizzati con due partner d'eccezione, Gentle Monster e Warby Parker. Le due aziende hanno parlato di un dispositivo pensato come compagno del telefono, capace di rispondere a comandi vocali e di integrarsi con l'ecosistema mobile mantenendo però l'aspetto di un occhiale "normale", e hanno parlato di un lancio delle prime collezioni per l'autunno 2026 in mercati selezionati. Da allora si sono susseguite diverse indiscrezioni, sia quelle sui modelli in arrivo dove Jinju dovrebbe essere il nome in codice della prima generazione priva di display mentre Haean quello della versione con schermo micro-LED attesa per il 2027 sia quelle sulle caratteristiche di questi occhiali, come un peso attorno ai 50 grammi, una fotocamera da 12 megapixel e un processore Snapdragon AR1.
In una sessione di approfondimento James Choi, Head of XR R&D Team a capo del progetto Intelligent Eyewear di Samsung, ci ha raccontato il percorso che ha portato alla nascita di questi occhiali, le difficoltà incontrate e le scelte prese dietro alcune decisioni. Choi inizia il suo racconto spiegando che gli occhiali furono inventati in Italia circa 800 anni fa e si diffusero su scala europea con l'avvento della stampa, quando le persone iniziarono a leggere sempre di più; la struttura moderna dell'occhiale, con le stanghette che poggiano sulle orecchie, nacque invece proprio a Londra. Un modo per dire, prima ancora di introdurre la questione "smart", che quello all'interno del quale stanno cercando di inserire fotocamere e microfoni è prima di tutto qualcosa con una storia di design lunga secoli, e che la sfida non è reinventarlo, come è successo con l'orologio, ma renderlo compatibile con un nuovo tipo di intelligenza.
















