HomeLuccaCronacaAssolto dalle accuse di stalking, ristoratore torna il libertà dopo 14 mesiEra accusato di aver perseguitato l’ex moglie e di non aver rispettato il divieto di avvicinamento. Arrestato, è stato scarcerato alla fine del processoUna manifestazione contro la violenza sulle donne (Immagine di archivio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLucca, 22 luglio 2026 – Si è concluso con una doppia assoluzione il processo nei confronti di un ristoratore cinquantenne del centro storico di Lucca, finito in carcere nel giugno 2025 con l'accusa di aver perseguitato l'ex moglie e di aver violato il divieto di avvicinamento disposto dall'autorità giudiziaria. Il tribunale di Lucca ha assolto l'uomo dall'accusa di atti persecutori con la formula "perché il fatto non sussiste" e da quella relativa alla violazione della misura cautelare perché "il fatto non costituisce reato". Al termine dell'udienza il cinquantenne, assistito dall'avvocato Luca Betti del Foro di Prato, ha riacquistato la piena libertà. L'ex moglie si era costituita parte civile con l'avvocato Florenzo Storelli.

I fatti

L'uomo era stato arrestato dopo che la donna aveva segnalato alle forze dell'ordine di averlo incontrato nel centro storico, episodio ritenuto inizialmente una violazione del divieto di avvicinamento. Nel corso del dibattimento, però, la difesa ha sostenuto che quell'incontro fosse del tutto fortuito, ricostruzione che ha trovato accoglimento nella decisione del tribunale. Con il procedere dell'istruttoria è venuta meno anche l'accusa di stalking. Non sono infatti emersi elementi sufficienti a dimostrare le presunte minacce di morte che, secondo l'impostazione accusatoria, sarebbero state rivolte all'ex moglie in due distinti episodi, tra gennaio e giugno 2025. Proprio tali contestazioni avevano costituito il presupposto dell'accusa di atti persecutori. L'indagine era nata dalle denunce presentate dalla donna dopo la fine della relazione, conclusasi nel 2022.