Harry Styles annulla il concerto a San Paolo per problemi di salute legati al tour. Lo stop arriva dopo il malore a Wembley e il record storico di date.

Harry Styles, nelle scorse ore, ha comunicato la cancellazione del concerto, programmato ieri sera, nello stadio MorumBIS di San Paolo. Secondo la comunicazione stampa fornita dagli organizzatori, il cantante britannico avrebbe avuto un problema di salute "legato al tour", che gli ha impedito di salire sul palco. Nel frattempo, gli stessi organizzatori hanno sottolineato che, per chi ha acquistato i biglietti del concerto, sarà possibile l'immediato rimborso, ma che la macchina organizzativa, nel tentativo di andare incontro ai fan, sta cercando di offrire un piccolo lotto di biglietti per assistere allo show, sempre a San Paolo, previsto venerdì 24 luglio.

Il malore durante il concerto allo stadio Wembley Solo poche settimane fa, il 26 giugno, Harry Styles si era sentito male sul palco dello stadio di Wembley. Durante una breve pausa, successiva al brano "As It Was", il cantante britannico aveva bevuto dell'acqua per poi iniziare a tossire violentemente: successivamente si era accasciato sul palco, mentre da terra cercava di allentare la cravatta. Infatti, il concerto a Wembley era arrivato in uno dei giorni più caldi che aveva colpito la capitale inglese, con oltre 37,5 gradi. Il cantante, dopo circa 20 secondi a terra, si era poi rialzato rassicurando il pubblico e concludendo regolarmente la scaletta del concerto. I fan di Harry Styles fuori dallo stadio di Wembley a Londra La preparazione fisica per il tour e la Maratona di Tokio 2025 Il grande dispendio di energie del cantante, come sottolineato dalle prove londinesi ma anche e soprattutto dalla rinuncia del concerto nelle scorse ore a San Paolo, racconta chiaramente l'elevato livello di stress fisico richiesto per affrontare un tour di questa portata. Basti pensare a marzo 2025, quando il cantante era stato protagonista della Maratona di Tokyo, in cui aveva corso i 42 km di gara in 3 ore, 24 minuti e 7 secondi. In quell'occasione, aveva concluso la gara con il pettorale n° 39162, mano nella mano con un altro corridore. Si tratta di un simbolo della corsa, un segno dell'unione sportiva che viene sancita al traguardo. Con lui infatti, con la canotta arancione e con il pettorale n° 39163, c'era il designer Haas Johannes Nikolai.