Estate significa partenze, strade affollate e milioni di italiani pronti a mettersi al volante per raggiungere la meta delle vacanze o tornare nella propria terra d'origine. Anche nell'epoca della mobilità condivisa e dei nuovi mezzi di trasporto, l'auto resta il simbolo della libertà estiva: secondo una ricerca commissionata da Ford a YouGov, l'80% dei patentati italiani sceglie infatti la macchina per i propri spostamenti durante l'esodo estivo, affrontando in media circa 500 chilometri per tratta, con una quota del 7% che supera addirittura i mille chilometri. Nel dettaglio, a spingere gli italiani verso le quattro ruote sono soprattutto l'autonomia negli spostamenti una volta arrivati a destinazione (58%), la libertà di movimento (54%) e il comfort del viaggio (52%). Un legame forte, che però deve fare i conti con le difficoltà delle lunghe percorrenze: traffico intenso, stanchezza e calo della concentrazione sono tra le principali criticità vissute dagli automobilisti. La tecnologia si propone così come un nuovo compagno di viaggio. L'86% dei patentati ritiene infatti che i sistemi di assistenza alla guida, gli Adas (Advanced Driver Assistance Systems), possano contribuire ad aumentare la sicurezza nei lunghi tragitti, mentre l'81% dichiara di sentirsi a proprio agio con tecnologie capaci di supportare chi è alla guida. Tra le innovazioni che stanno attirando maggiore attenzione c'è la guida assistita di Livello 2, conosciuta dal 25% degli intervistati e già sperimentata dal 6%. Questi sistemi consentono al veicolo di gestire alcune funzioni come sterzo, accelerazione e frenata, mantenendo però il conducente sempre responsabile e vigile. Un esempio è Ford BlueCruise, la tecnologia di guida assistita "hands-free" che permette di viaggiare senza tenere le mani sul volante, grazie a un sistema di monitoraggio dello sguardo che verifica costantemente l'attenzione del guidatore. La necessità di un supporto tecnologico emerge soprattutto considerando le difficoltà legate alla fatica al volante. Dopo diverse ore di guida, il 43% degli italiani segnala una sensazione di stanchezza generale, mentre il 40% avverte un affaticamento fisico. Il traffico rappresenta l'aspetto più pesante del viaggio per il 34% degli automobilisti, mentre il 32% dichiara di aver sperimentato almeno una volta un colpo di sonno alla guida, un fenomeno che in molti casi si è ripetuto più volte. Proprio in queste situazioni gli Adas vengono percepiti come strumenti utili per alleggerire lo stress e aumentare la sicurezza, soprattutto in autostrada, durante i viaggi più lunghi o nelle ore notturne. Tra chi conosce o ha provato queste tecnologie, oltre otto persone su dieci riconoscono due benefici principali: una maggiore sicurezza (85%) e una riduzione della stanchezza (81%). Gli italiani mostrano inoltre una crescente attenzione ai comportamenti responsabili durante i viaggi. Il 51% degli automobilisti inizia ad avvertire stanchezza entro le prime tre ore di guida, mentre il 72% dichiara di effettuare una pausa nello stesso intervallo di tempo. La guida diurna rimane la preferita: oltre otto intervistati su dieci viaggiano prevalentemente nelle ore di luce, con una particolare attenzione tra gli automobilisti più maturi. Durante il viaggio, musica e radio rappresentano la compagnia più scelta (63%), seguite dalle conversazioni con i passeggeri (55%). Il compagno ideale per affrontare la strada resta il partner, indicato dal 62% degli intervistati, mentre familiari e amici completano il quadro delle preferenze. Solo una minoranza, il 5%, dichiara di preferire viaggiare da sola. Anche sulle modalità di accesso alle nuove tecnologie, infine, emerge una preferenza chiara: il 56% degli automobilisti vorrebbe trovare i sistemi di guida assistita già inclusi nella dotazione del veicolo, mentre soltanto il 6% considera più interessante la formula dell'abbonamento.