Può capitare ancora oggi di vedere un panno bianco legato al finestrino, allo specchietto o alla portiera di un’auto ferma lungo la strada. Per molti automobilisti più giovani si tratta di una scena insolita, ma questo semplice gesto ha una storia lunga decenni ed è nato quando chiedere assistenza durante un viaggio era molto più complicato rispetto a oggi.
Prima dell’arrivo degli smartphone, dei navigatori con funzioni di emergenza e dei moderni servizi di soccorso stradale, rimanere in panne lontano dai centri abitati poteva rappresentare un problema serio. Per segnalare la propria situazione agli altri utenti della strada si ricorreva quindi a un metodo tanto semplice quanto efficace: esporre un panno bianco ben visibile sulla vettura.
Ancora oggi questa pratica non è del tutto scomparsa e, pur non essendo prevista dal Codice della Strada come segnale ufficiale, continua a essere riconosciuta da molti automobilisti.
Cosa indica il panno bianco sull’auto
Nella maggior parte dei casi, il panno bianco comunica che il conducente si trova in una situazione di difficoltà e potrebbe aver bisogno di assistenza. L’automobile potrebbe essere rimasta ferma per un guasto meccanico, una gomma bucata, un problema al motore, il surriscaldamento del veicolo oppure per la mancanza di carburante. In altre circostanze il conducente potrebbe essersi allontanato temporaneamente per raggiungere un distributore, cercare un’officina o contattare il soccorso stradale.






