In un’Europa che punta sempre più sull’economia circolare per ridurre la dipendenza dalle materie prime e contenere l’impatto ambientale dei consumi, l’Italia si presenta all’appuntamento con gli obiettivi comunitari in una posizione di vantaggio. I risultati raggiunti nel campo della raccolta differenziata e del riciclo degli imballaggi collocano infatti il Paese tra i più virtuosi del continente e consentono di guardare con una certa fiducia ai nuovi traguardi fissati da Bruxelles per il 2030.
A fotografare lo stato dell’arte è la Relazione generale consuntiva 2024 del Conai, il Consorzio nazionale imballaggi, che coordina il sistema italiano di gestione e valorizzazione degli imballaggi a fine vita. Secondo il rapporto, nel 2024 il tasso di riciclo effettivo degli imballaggi ha raggiunto il 76,7%, in crescita rispetto al 75,6% del 2023. In termini assoluti significa che oltre 10,7 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio sono state trasformate in nuove risorse, a fronte di circa 13,95 milioni di tonnellate di imballaggi immessi al consumo.
Si tratta di un risultato particolarmente significativo perché consente all’Italia di superare già oggi tutti gli obiettivi minimi di riciclo fissati dall’Unione europea per il 2025. La carta ha raggiunto il 92,4%, l’acciaio l’86,4%, il vetro l’80,3%, l’alluminio il 68,2%, il legno il 67,2% e la plastica il 51,1%. Proprio quest’ultimo dato rappresenta una delle novità più rilevanti dell’anno: per la prima volta il riciclo effettivo degli imballaggi in plastica ha superato la soglia del 50%, traguardo considerato per anni particolarmente difficile da raggiungere. Dietro questi numeri c’è una crescita costante della raccolta differenziata. Nel 2024 i Comuni italiani hanno conferito ai consorzi di filiera quasi 4,9 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio, con un aumento del 4,1% rispetto all’anno precedente. Carta, plastica, vetro, metalli e bioplastiche continuano quindi a essere intercettati in misura crescente, contribuendo ad alimentare una delle filiere industriali del riciclo più sviluppate d’Europa.







