Gli smartwatch hanno fatto la rivoluzione, ma sono stati gli smart ring a rendere evidente il processo di fashionizzazione della tecnologia indossabile. Sempre più sottili, preziosi e difficili da distinguere dalla normale gioielleria, hanno trasformato il monitoraggio del benessere in una questione anche estetica. Ora lo stesso destino sembra attendere i dispositivi da polso, che per diventare più desiderabili rinunciano persino al loro elemento più riconoscibile: lo schermo.

Garmin Cirqa Smart Band, la novità che sta facendo impennare le ricerche online, non mostra l’ora, non riceve messaggi e non interrompe l’allenamento con una notifica. Raccoglie i dati in silenzio, nascosta dentro un cinturino di tessuto colorato. Una specie di polsino sportivo anni Ottanta sottoposto a un aggiornamento tecnologico.

Moda e sport: mai così vicini

Nel 2026 Ralph Lauren continua a vestire Wimbledon, Louis Vuitton custodisce i trofei della Formula 1 e dei Mondiali di calcio nei suoi bauli monogrammati, mentre Gucci ha annunciato il debutto come title partner di Alpine dal 2027. Mentre le maison seguono i grandi eventi, la moda indaga anche le passioni sportive delle persone comuni e, in questo momento, corre insieme a loro. Il running è passato dall’essere un’attività prevalentemente individuale a un fenomeno sociale, con club cittadini che organizzano allenamenti, colazioni e occasioni d’incontro. Nel 2025 i running club presenti su Strava sono cresciuti di 3,5 volte. Parallelamente, tutto ciò che apparteneva al guardaroba del corridore, come sneakers tecniche, shorts, giacche antivento e occhiali aerodinamici, ha iniziato ad essere indossato (e apprezzato) anche lontano dalla pista.