Fratture, cadute e traumi alla testa restano tra le principali cause di accesso al Pronto soccorso. Gli specialisti del Bambino Gesù spiegano come ridurre i rischi senza rinunciare al divertimento

Il periodo delle vacanze estive, per bambini e ragazzi, è il tempo dedicato al gioco, allo sport e alle uscite con amici e familiari. Biciclette, monopattini, pattini e skateboard diventano i protagonisti delle vacanze, insieme alle giornate al mare o in piscina. Proprio questo cambio di abitudini, però, espone i più piccoli a una possibilità maggiore di infortuni. A confermarlo un numero: ogni anno i Pronto soccorso dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma assistono circa 20 mila bambini e adolescenti per traumi di diversa gravità. Un’esperienza che ha permesso agli specialisti dell’ospedale di individuare i rischi più comuni della stagione estiva e di raccogliere una serie di consigli utili per prevenirli.

Incidenti giocando: le fratture colpiscono soprattutto i ragazzi

Secondo gli esperti, pur trattandosi nella maggior parte dei casi di episodi legati alle normali attività di gioco o di svago, spesso potrebbero essere evitati con qualche attenzione in più. L’analisi ha valutato diversi aspetti, primo fra tutti il tipo di infortuni a seconda della fascia di età. Per esempio, tra i 6 e i 14 anni, si concentra la maggior parte delle fratture e dei traumi agli arti. Questo succede perché la maggiore indipendenza porta inevitabilmente a esporsi a situazioni più dinamiche, nelle quali una caduta può provocare conseguenze anche importanti.