Sono state 48 ore difficili per la provincia di Agrigento, dove numerosi incendi hanno colpito la Valle del Belice e i Monti Sicani e diverse abitazioni sono state evacuate.
Mentre i vigili del fuoco lavorano per spegnere le fiamme, i roghi continuano a moltiplicarsi: l’ultimo, spinto dal vento di scirocco, ha colpito anche il centro storico del comune di Santo Stefano Quisquina, dove il sindaco Francesco Cacciatore ha invitato i residenti delle contrade Canfuto e Bosco Kadera a lasciare le proprie abitazioni e cento persone sono state sgomberate in via precauzionale. Occhi puntati su un deposito di ossigeno, la clinica Ignazio Attardi, una stazione di rifornimento e una fabbrica di giochi d’artificio, primo target dei canadair della forestale e delle squadre di vigili del fuoco. Sono in arrivo anche i pompieri dei distaccamenti di Sciacca e Canicattì, oltre a rinforzi di carabinieri e polizia. Temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni la strada statale 118 “Corleonese Agrigentina” dal km 71,600 al km 73,800, con traffico deviato sul posto. Le squadre Anas e le Forze dell’Ordine sono intervenute per consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile.










