di
Massimiliano Di Marco
GPT-5.6 Sol e un modello ancora in fase di sviluppo hanno scoperto vulnerabilità zero-day, ottenuto l’accesso a Internet e raggiunto i database della piattaforma nel tentativo di trovare le soluzioni di un benchmark
Un gruppo di modelli di OpenAI è riuscito a compromettere parte dell’infrastruttura di Hugging Face durante una valutazione interna dedicata alle capacità informatiche avanzate. L’incidente, definito da OpenAI "senza precedenti", mostra come i sistemi di IA più evoluti siano ormai in grado di individuare e concatenare autonomamente vulnerabilità presenti in ambienti reali. Hugging Face rappresenta infatti uno dei principali punti di riferimento per la condivisione di sistemi e raccolte di dati dedicati all’IA.
L’attività è stata condotta da una combinazione di modelli che comprendeva GPT-5.6 Sol e un sistema pre-release descritto come "ancora più capace". Per misurarne il massimo potenziale nel campo della sicurezza informatica, i ricercatori li avevano utilizzati con restrizioni ridotte rispetto a quelle applicate normalmente nei prodotti destinati al pubblico.










