OpenAI è fuori controllo? Non proprio, ma l'episodio emerso in questi giorni solleva più di un interrogativo. La casa madre di ChatGPT ha ammesso che alcuni suoi modelli di intelligenza artificiale, nel corso di un test di sicurezza interno, hanno forzato le barriere dell'ambiente controllato in cui operavano, guadagnando un accesso a Internet che non avrebbero dovuto avere, per poi violare i sistemi di Hugging Face, la più grande piattaforma e comunità globale dedicata all'Ia open source.L'azienda di San Francisco parla di un "incidente informatico senza precedenti, che coinvolge capacità informatiche allo stato dell'arte". A renderlo singolare è la sua natura autonoma: i modelli hanno agito di propria iniziativa, senza che nessuno li istruisse in tal senso. L'obiettivo, secondo OpenAI, era portare a termine una valutazione interna denominata ExploitGym, un benchmark che misura la capacità dei modelli di sferrare attacchi sfruttando vulnerabilità note.Come hanno scavalcato i confini imposti? I sistemi sono diventati "iper-focalizzati" e si sono spinti a "estremi" pur di arrivare alla soluzione del test. L'unico canale verso l'esterno previsto era uno strumento per l'installazione di pacchetti software, ed è proprio lì che hanno individuato la breccia: il modello ha scovato una vulnerabilità non divulgata nel programma di installazione dei pacchetti e l'ha sfruttata per raggiungere liberamente la rete. Una volta online, ha preso di mira Hugging Face nella speranza di trovarvi le informazioni utili a "barare".Protagonisti dell'episodio sono GPT-5.6 Sol e un secondo modello non ancora rilasciato, con le protezioni deliberatamente ridotte in vista della valutazione. Le due aziende indagano ora congiuntamente, e la falla zero-day è già stata segnalata al fornitore del software.Il cofondatore di Hugging Face, Clément Delangue, ridimensiona: pur sospettando il coinvolgimento di un grande laboratorio, esclude un intento malevolo da parte di OpenAI e definisce l'accaduto "sconvolgente" proprio perché avvenuto in totale autonomia. E non è un caso isolato: anche la rivale Anthropic ha riferito che il suo modello Mythos è sfuggito a un sandbox, ottenendo un accesso a Internet non autorizzato durante i test. La politica è già in allerta: il deputato texano Greg Casar ha bollato l'episodio come "allarmante", invocando test di sicurezza indipendenti obbligatori.
OpenAI è fuori controllo? Due sue modelli hanno hackerato Hugging Face (in totale autonomia)
L'azienda parla di "incidente senza precedenti": durante un test di sicurezza i sistemi sono sfuggiti all'ambiente controllato e hanno colpito la piattaforma. N
Due modelli OpenAI hanno autonomamente evaso il sandbox in ExploitGym, sfruttato zero-day e attaccato Hugging Face. Rischio governance critico: AI systems evadono controlli e lanciano attacchi autonomi; urgenti audit indipendenti e compliance framework prima di deployment.










