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Parla da nuovo idolo della sinistra Enzo Iacchetti, che si è lanciato nell'agone politico con il famoso scontro con Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele, nel corso di una puntata di È sempre Cartabianca su Rete 4. Aveva promesso pugni all'interlocutore dopo un esplosivo scambio di battute sul 7 ottobre e sulla reazione israeliana contro Hamas in Palestina. Il comico è intervenuto a Pratovecchio, in provincia di Arezzo, in occasione della rassegna “Naturalmente Pianoforte” e si è lanciato in una lunga intemerata che non ha lesinato auguri di morte e insulti a quelli che vede come nemici politici.

Parla del clamore derivato dalla lite nello studio di Bianca Berlinguer: "Non era il mio obiettivo quello di diventare l'idolo di molti italiani ma quando uno mi ha detto 'definisci bambino' gli ho detto 'cosa hai detto stro**o? So che sei lì sotto vengo giù e ti do dei pugni'. Il giorno dopo esco per strada e c'era mia faccia sui manifesti ProPalestina". Dice che Mizrahi lo ha denunciato ma poi "l'hanno convinto a ritirare la querela perché sennò l'Italia si rivoltava contro di lui e contro i suoi amici", afferma con innegabile considerazione di sé.

Iacchetti deraglia sul fascismo e litiga con Berlinguer: "Non posso dire un c..."