di
Flavio Vanetti
A Hong Kong parte il torneo: l'Italia cerca il riscatto dopo il terzo posto in Georgia nel 2025
HONG KONG - Un personaggio per caratterizzare la missione dell’Italia al Mondiale di scherma che oggi prende il via a Hong Kong con i gironi eliminatori, in attesa di assegnare le medaglie dal 25 al 30 luglio? Scegliamo Simone Mencarelli, torinese, 23 anni, un po’ per puntare su un volto del nuovo corso (sarà al debutto iridato), un po’ per parlare di un’arma — la spada — che è stata a lungo «nonna» sul fronte azzurro e che invece oggi ottiene risultati, e un po’ perché Simone al recente Europeo ha vinto l’oro sia a livello individuale sia con la squadra.
Il ruolo di «comandante in capo», insomma, gli tocca. «E io lo accetto. Mi piace lavorare sotto pressione e so già che questo esordio sarà un mix tra vari scenari: l’emozione della prima volta, la pressione che sento essere in aumento ma, come contrappeso, pure la consapevolezza di aver capito di non essere l’ultimo della pista». Sarà in gara domenica, secondo giorno delle finali individuali dopo che sabato saranno state assegnate le medaglie ai fiorettisti e alle spadiste. L’Italia avrà lui e una squadra che unisce gioventù ed esperienza: Andrea Santarelli è il veterano, Davide Di Veroli è il «giovane di lungo corso», Matteo Galassi (argento un anno fa) e Simone sono la linea verde che avanza.











