Il «Marcello Arlotta» si appresta a spiccare il volo per la ventesima edizione dei «Giochi del Mediterraneo». Lo scalo è pronto ad «abbracciare il futuro», come recita il motto della grande manifestazione che avrà inizio tra poco meno di un mese. Nel piazzale antistante i pini domestici cominciano già a specchiarsi sulle ampie vetrate e sembrano viaggiatori e turisti in attesa.

I lavori al nuovo terminal passeggeri, per il quale sono stati spesi 9 milioni di euro, sono dunque in dirittura d’arrivo: mancano soltanto gli ultimi dettagli delle finiture interne ed esterne; insomma, l’inaugurazione si avvicina e la data del taglio del nastro è prevista a fine luglio. Per ora l’area della struttura continua a essere delimitata dalla rete estrusa arancione, ma il lavoro delle squadre di operai prosegue con una certa alacrità. Anche ieri, in una delle giornate più calde dell’estate, sotto il sole a picco la manovalanza era intenta a ultimare i lavori davanti all’edificio. Sulla facciata, bianca come le pareti di calce delle antiche masserie, lo scalo mostra con orgoglio la scritta blu «Aeroporto Taranto-Grottaglie».

A baciare l’orizzonte, sullo sfondo della piana di «Scasserba», per ora c’è solo lui, il gigante dell’aria, il Boeing 747, ormai tornato a lavorare a pieno servizio per lo stabilimento «Leonardo» dove si realizzano le fusoliere in fibra di carbonio del Boeing 787. Accanto ai voli charter e a quelli cargo si fa dunque sempre più pressante la richiesta di attivare i voli civili di linea; un traguardo che passa attraverso il «nodo» finanziario legato ai fondi di gestione e alla «continuità territoriale».