Massimiliano Gallo, 58 anni, in Minerva – La scuola, su Netflix a settembreLa divisa, la scuola. E le crepe dell’adolescenza. Una scuola militare dove la disciplina è legge, i cellulari sono vietati e le relazioni sentimentali non sono ammesse. Ma dietro le uniformi si nascondono fragilità, conflitti e desideri tipici dell’adolescenza. È l’universo di Minerva – La scuola, la nuova serie Netflix che debutterà il 22 settembre e di cui al Giffoni Film Festival sono stati presentati i primi due episodi.

Diretta da Ivan Silvestrini, prodotta da Picomedia, Minerva racconta in otto episodi la vita degli studenti di un’accademia militare ispirata alla storica Nunziatella di Napoli. Un microcosmo lontano anni luce da quello di tutti i giorni, dove fra le materie di studio ci sono tattica militare e lezioni di scherma.

Il produttore, Roberto Sessa, già artefice del successo di Mare fuori, racconta che l’idea è nata durante i suoi viaggi in treno, fra Napoli e Roma: "Vedevo i giovani allievi della Nunziatella con le loro uniformi. E volevo capire cosa avessero in testa. Anche questo è un universo chiuso, come quello di Mare fuori, all’interno del quale cercare di scoprire storie e vite". A interpretare queste vite e questi pensieri un cast di giovanissimi: Ciro Monopoli, Biagio Venditti, Margherita Buoncristiani. Accanto a loro, Massimiliano Gallo, Irene Maiorino e Cristiana Capotondi. I costumi, importanti dato che si tratta di una scuola dove si vive in divisa, sono del candidato all’Oscar Massimo Cantini Parrini. Le riprese si sono svolte quasi interamente nella reggia di Portici: un gioiello architettonico settecentesco, una piccola Versailles che ha ospitato sia i Borboni che, a inizio Ottocento, Gioacchino Murat.