Ci sono cose che Elon Musk non sa. Per esempio, che in Italia le sentenze sono emesse «in nome del popolo». Sostenere dunque, come lui ha fatto, che ad andare in galera avrebbero dovuto essere i giudici e i pm dei processi Roggero equivale a prendersela con il popolo italiano. Tanto più che nei vari gradi di giudizio, trattandosi di un reato gravissimo come il duplice omicidio, a pronunciarsi sono state giurie popolari. Il gioielliere torinese è stato quindi giudicato dai suoi pari, dodici cittadini in tutto, scelti per sorteggio.
Quella frase, «la giustizia è amministrata in nome del popolo», non è scritta per caso nella nostra Costituzione. In un primo progetto si diceva che le sentenze erano rese «in nome della Repubblica», qualcuno propose «in nome dello Stato» o «in nome della legge», perfino «in nome del presidente della Repubblica». Invece i costituenti decisero di stabilire un nesso tra l’indipendenza della magistratura e la sovranità del popolo. Il potere giudiziario non è altro che una delle forme, o se si vuole dei mezzi, attraverso i quali la sovranità popolare viene esercitata. Questo punto stava molto a cuore alla sinistra. Il Pci, addirittura, si batté perché i giudici fossero elettivi, e non di carriera.










