Svelate dal manager Calabi nell’assemblea Fenice: sono di Safilo, Angelini Beauty e Swinger international. Non ancora sistemati i guai dell’influencer, nonostante i pesanti tagli dei costi e del personale. Solo un cliente non ha mollato le società di Chiara: Morellato.

Sul capo di Chiara Ferragni e della sua Fenice pendono ancora tre cause milionarie di risarcimento per i danni che avrebbe provocato il Pandoro-gate. Due sono in fase avanzata, e le hanno promosse Safilo, colosso degli occhiali (ha chiesto 5,9 milioni di euro) e Angelini Beauty per cui l’influencer avrebbe dovuto lanciare nel 2023 una linea di profumi. La terza in fase più iniziale è stata promossa da Swinger international, gruppo titolare del marchio Genny e licenziatario di Just Cavalli e Versace Jeans Couture, con cui la Ferragni aveva stipulato un contratto nel 2020 per sostituire quelli antichi con i marchi del socio Pasquale Morgese. Le tre cause condizionano il futuro di Fenice, l’azienda più importante della Ferragni. C’è poi ancora la coda del patteggiamento della Ferragni con l’Antitrust italiano, con l’impegno a versare 800mila euro in un triennio ad enti benefici: nei bilanci 2025 di tutte le società dell’influencer non c’è traccia di uscite a questo scopo, ma ci sono ancora due esercizi per rispettare l’obbligo.