“Accerchiato e aggredito con pugni, una sbarra e una cinghia. Mi sono soltanto difeso e ho diversi testimoni che possono confermarlo”. Si è presentato in caserma nelle scorse ore un 19enne di Monteroni (Lecce), responsabile del pestaggio di un ragazzo di 16 anni, finito in prognosi riservata domenica notte a Magliano (frazione di Carmiano), nei pressi del Parco della musica e della scienza.
L’aggressore, secondo la sua versione, sarebbe una vittima perché avrebbe agito soltanto per difendersi. Ha aggiunto ulteriori dettagli: nella baruffa notturna sarebbero stati coinvolti altri due ragazzi. Alla presenza del suo avvocato, il legale Massimo Bellini, il 19enne ha riferito di essere stato “bloccato mentre era in monopattino, poco dopo le 22, da tre ragazzi: insieme al 16enne c’erano un 18enne e un 21enne. Sarebbe stato insultato dal gruppetto “che mi ha chiesto dei soldi” e poi colpito dal 18enne con una sbarra sulla mano e sul corpo.
“Mi sono soltanto difeso. Eravamo una ventina di ragazzi e possono confermare quanto è accaduto” ha detto il 19enne ai militari, negando di aver utilizzato un tirapugni come sarebbe emerso dalle prime indagini. Subito dopo aver fornito la propria versione, il ragazzo è andato in ospedale per farsi medicare alcuni ematomi riportati durante la lite. Ovviamente la sua ricostruzione sarà ora oggetto di ulteriori approfondimenti per verificarne l’attendibilità.









