Durante la manifestazione anti-G7 a Ginevra centinaia di manifestanti sono stati trattenuti per diverse ore senza acqua, cibo e bagniKeystoneDi: ATS/RTS/YR Nel testo promosso dal Coordinamento ginevrino per il diritto a manifestare (CGDM), i firmatari sostengono che questa pratica debba essere “abbandonata definitivamente”. La critica riguarda in particolare le condizioni in cui i manifestanti sarebbero stati trattenuti: secondo il collettivo, le persone coinvolte sono rimaste bloccate per circa dieci ore, diverse delle quali senza accesso all’acqua. Inoltre, non sarebbe stato loro fornito né cibo né la possibilità di utilizzare i servizi igienici.Ginevra: fino a 200 persone bloccate da un accerchiamento di polizia (immagini RTS)RSI Info 15.06.2026, 09:38Il CGDM definisce l’operazione una “punizione collettiva”, affermando che le persone interessate non avrebbero ricevuto spiegazioni sulle ragioni del provvedimento. Durante la manifestazione del 14 giugno, centinaia di black bloc avevano provocato danneggiamenti. Al termine del corteo avevano bruciato i loro abiti neri e si erano mischiati tra i manifestanti.Il collettivo ricorda che la Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) ha condannato diversi Paesi, tra cui la Svizzera, per l’uso dei cordoni di contenimento. Secondo l’associazione, la popolazione teme ormai “repressioni da parte della polizia” quando esercita il proprio diritto di manifestare.All’inizio di luglio la polizia aveva dichiarato di aver adottato “una risposta graduale” di fronte alle violenze dei teppisti. Aveva parlato di “dispositivo di contenimento” e garantito di aver controllato innanzitutto le persone considerate vulnerabili.Articolo legato alla trasmissione RTS Le 12h30 del 21.07.2026CorrelatiTi potrebbe interessare