Nestlé costruirà a Mantova un nuovo polo per il petfood, con un investimento di circa 560 milioni di euro in Italia. Il progetto prevede un hub integrato che unisce uno stabilimento produttivo Purina dedicato agli alimenti umidi per cani e gatti e un centro logistico al servizio di più marchi del gruppo. L'avvio dell'operatività è atteso dal 2029.Il sito realizzerà cibo umido super premium e punta a rafforzare la capacità produttiva in uno dei segmenti più dinamici del mercato: in Europa il wet cat food cresce dell'8% l'anno. Solo in Italia, nel 2025, il petfood ha toccato un valore di 4,2 miliardi di euro. Il nuovo impianto affiancherà lo storico stabilimento Purina di Portogruaro, attivo da quarant'anni, in un disegno che rafforza la presenza industriale del gruppo in Europa.Sul fronte occupazionale, il polo dovrebbe generare circa 300 posti di lavoro. L'operazione ha ottenuto il via libera della Commissione europea, che ha giudicato il progetto conforme alle norme comunitarie e ha autorizzato un aiuto di Stato da 60 milioni sotto forma di sovvenzione diretta per la costruzione dell'impianto e delle linee produttive, valido fino al 30 giugno 2029.Integrando produzione e logistica in un unico sito, spiega l'azienda, il progetto mira ad accorciare i tempi di consegna, a rendere più efficienti i trasporti e a irrobustire la catena di fornitura, sfruttando la posizione di Mantova lungo i principali corridoi europei. Per il presidente e ad di Nestlé in Italia, Marco Travaglia, la scelta del territorio mantovano conferma il ruolo strategico del Paese per il gruppo. L'ad di Purina Italia, Fabio Degli Esposti, ha legato la crescita all'aumento della popolazione di animali domestici e al loro peso crescente nelle famiglie italiane.