Alessio Romagnoli non si è potuto ancora trasferire dalla Lazio all’Al-Sadd: trattativa ferma. Il club del Qatar è sparito e il difensore rischia di restare in biancoceleste.
Alessio Romagnoli si trova in questo momento in una fase di stallo totale. Sembrava ormai fatto il suo trasferimento dalla Lazio all'Al Sadd ma la situazione è cambiata nel giro degli ultimi giorni. Il suo tormentato addio ai biancocelesti prima rimandato a gennaio e poi confermato al termine della passata stagione, aveva aperto le porte alla sua nuova esperienza nella società di Doha, capitale del Qatar, e invece così non è stato. Al momento infatti il difensore risulta ancora tesserato con la Lazio dato che il suo trasferimento non è stato ancora perfezionato. L'accordo economico era stato raggiunto da tempo:
Lotito aveva detto sì ai 3 milioni offerti dagli arabi e dopo un lungo batti e ribatti anche al pagamento in rate ravvicinate. Al giocatore invece, 6 milioni all’anno per tre stagioni. Tutti felici, Lazio compresa, che aveva messo in preventivo l’incasso di 3 milioni e soprattutto un risparmio di 5 netti, il costo dell’ultimo anno di ingaggio al lordo per acquistare e sottoscrivere nuovi accordi. E invece l'Al Sadd è sparito nonostante Romagnoli fosse stato convocato per le visite lo scorso 5 luglio. Ma cos'è successo? Perché i qatarioti si stanno tirando indietro? Romagnoli e quel saluto alla Lazio a gennaio prima della permanenza per altri 6 mesi. Secondo il giornalista ed esperto di mercato, Alfredo Pedullà, la situazione ora è totalmente ferma. Il difensore sta aspettando a Roma novità in merito a questa situazione surreale che ha chiaramente aperto un caso sul suo trasferimento. Potrebbero in questo caso aver pesato sulle scelte tecniche per il futuro anche l'addio di Roberto Mancini come allenatore sostituito da Razvan Lucescu e forse anche la morte di Al Thani senior in Qatar che ha fermato qualsiasi tipo di attività. Non è da escludere che anche la situazione dell'Al-Sadd possa essere cambiata con il conflitto USA-Iran che rischia di coinvolgere i Paesi del Golfo Persico ridimensionando inevitabilmente anche i piani economici della società.







