Oltre 140 istituzioni, tra cui Visa, Mastercard, Stripe, Coinbase e BlackRock, unite in un’alleanza per lanciare una stablecoin che ridistribuisce i ricavi all’intero ecosistema anziché trattenerli. Il risultato immediato? Le azioni di Circle sono crollate fino al 18%, e l’intero mercato si interroga su cosa significhi davvero l’impatto della stablecoin Open USD per gli equilibri del settore dei pagamenti digitali.
La Open Standard alliance ha presentato a fine giugno Open USD (OUSD), un dollaro digitale costruito su un modello economico radicalmente diverso da quello di USDC. Non si tratta semplicemente di un nuovo token ancorato al dollaro: è un tentativo di riscrivere le regole su chi guadagna — e quanto — dall’infrastruttura stablecoin. E il mercato ha reagito con violenza.
Visa ha lanciato una piattaforma enterprise dedicata proprio a Open USD, un segnale che racconta una pressione competitiva senza precedenti sull’emittente di USDC.
Summary
Punti chiaveL’alleanza Open Standard e la partecipazione istituzionaleIl crollo delle azioni Circle e le preoccupazioni del mercatoIl modello di revenue sharing che sfida USDCIl ruolo di Bridge e StripeLa doppia partecipazione di CoinbaseVisa e Mastercard: le stablecoin nel settlementSegmentazione del mercato stablecoinLe implicazioni per la coesistenza tra USDC e Open USDFAQCos’è la stablecoin Open USD e chi la sostiene?In cosa si differenzia il modello di business di Open USD rispetto a USDC?Perché le azioni di Circle sono scese dopo l’annuncio di Open USD?Quale ruolo hanno Visa e Mastercard nell’alleanza Open USD?









