Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiA tre anni dalla sua introduzione, la laurea triennale che dà ai geometri la possibilità di entrare subito nel mondo del lavoro dà risultati incoraggianti: le iscrizioni aumentano e a iscriversi sono anche i liceali. Lo dimostrano i dati presentati dalla Cassa Geometri e dal Consiglio nazionale dei Geometri e Geometri laureati, in occasione di un incontro organizzato a Roma per fare un bilancio sul corso di laurea.

Istituita dal Mur con un decreto ministeriale 446 del 12 agosto 2020, la «laurea del geometra» è un corso di laurea triennale, concentrato sulle «tecniche per l’edilizia e il territorio». Prevede 180 crediti formativi universitari e combina una base teorica con una formazione sul campo fatta di laboratori e tirocini in studi tecnici, imprese, enti della Pubblica amministrazione. A differenza delle altre lauree triennali, la prova finale non consiste in una tesi bensì in una valutazione pratico-professionale svolta davanti a docenti e professionisti esperti, che ha un valore abilitante.

Il valore abilitante e le competenze professionali

Al termine dei tre anni di corso, i geometri laureati sono così non solo in possesso delle competenze necessarie per potersi già destreggiarsi tra rilievi, planimetrie o accatastamento, ma possono anche iscriversi all’Albo dei geometri laureati.