Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiPrimark taglia i prezzi nei suoi negozi italiani dal 20 luglio, spaziando trasversalmente su molti prodotti dell’abbigliamento femminile, maschile e per bambini. La riduzione arriva fino al 29%. La decisione arriva dopo la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre 2026 (al 20 giugno scorso) e in vista dello scorporo, con relativa quotazione, dell’insegna dal gruppo britannico AB Foods (Associated British Foods, controllato dalla famiglia Weston e impegnato in ambiti differenti come l’alimentare, la produzione di zucchero e l’agricoltura, vedere ItaliaOggi del 22/4/2026). Nei tre mesi le vendite sono calate, infatti, del 2,2% a perimetro costante mentre è stato confermato che lo spin-off si completerà entro la fine del 2027. L’operazione di riduzione dei prezzi riguarda 19 mercati e, in prospettiva, deve contribuire secondo i piani aziendali a sostenere le performance retail che, a loro volta, dovranno supportare il titolo alla Borsa di Londra.
Coinvolti 19 mercati nel mondo dal taglia-prezzi di Primark
Parte il piano Iconic value
Primark ha chiamato la nuova strategia «Iconic value», che si tradurrà non solo in una campagna di comunicazione ad hoc ma anche e soprattutto in interventi nei punti vendita tra cui una nuova segnaletica, per rendere più visibili i prodotti scontati, e anche in una riorganizzazione dell’assortimento. Tra gli esempi citati dall’insegna nota per il posizionamento chiave sul concetto di convenienza, ci sono i jeans da donna in cotone stretch a 10 euro, i pigiami in puro cotone a partire da 9 euro e i pigiami modello boyfriend disponibili sia nella collezione donna (15 euro) sia in quella bambino (10 euro). In preparazione dell’inverno, cambiano anche il maglione Cocoon Yarn (18 euro) e i leggings in velluto morbido plush a 7 euro. Nella collezione bambino, top e pantaloni a coste in cotone partiranno dai 2,5 euro.








