Il meteorologo Federico Brescia spiega perché la supercella che si è abbattuta sull’Ippodromo La Maura di Milano durante il concerto di Bad Bunny era difficile da prevedere e come caldo e cambiamento climatico aumentino i rischi per gli eventi all’aperto.

Bad Bunny e il temporale a Milano

Mezz'ora dopo l'inizio del secondo concerto di Bad Bunny all'Ippodromo La Maura di Milano, una tempesta si è abbattuta sulla città costringendo gli organizzatori a interrompere il concerto. Da quel momento 80 mila persone sono state costrette a defluire verso le uscite mentre lampi, fulmini, pioggia e grandine si abbattevano su di loro. Una situazione estrema, una supercella (ovvero una tipologia di temporale violento) formatasi in 45-60 minuti e non prevedibile in anticipo, come spiega a Fanpage il meteorologo Federico Brescia, che spiega, però, come i fenomeni estremi avevano già colpito la città anche nei giorni precedenti. Nelle settimane scorse, sono stati vari i concerti e i festival cancellati, in tutta Europa, a causa del cattivo tempo o delle ondate di calore, fenomeni sempre più frequenti, ci spiega Brescia che sottolinea come l'estate porta con sé più energia e quindi tempeste più violente e imprevedibili.