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Scivolone degli smartphone, ma Apple e Samsung fanno eccezione

Per il secondo trimestre Omdia quantifica un calo di vendite del 4%, anno su anno. I modelli premium, però, continuano a crescere, mentre il mercato si polarizza.

Le vendite di smartphone fanno uno scivolone, in un mercato maturo e penalizzato dalla prolungata “crisi delle memorie”, una crisi di offerta e non di domanda. Le nuove stime di Omdia descrivono un secondo semestre in cui le unità distribuite calano del 4% anno su anno, penalizzate da una forte polarizzazione di mercato, tra fascia alta e bassa dell’offerta. Ed è un’inversione di rotta, perché l’andamento della prima parte del 2025 era stato sostanzialmente piatto e nel secondo semestre i numeri di vendita erano addirittura cresciuti del 3%, per rallentare sull’1% dei primi tre mesi del 2026.

La polarizzazione dei prezzi al consumo riflette le diverse strategie adottate dai produttori per ammortizzare il rialzo dei costi delle memorie, che erode i margini di profitto. In altre parole, alcuni hanno reso ancora più “premium” i propri modelli top di gamma, alzando i prezzi, altri hanno puntato sui volumi proponendo telefoni più abbordabili. Il calo complessivo del 4% deriva proprio dal mass market, mentre i marchi più focalizzati sul segmento premium restano a galla. Anzi: i primi due, Samsung ed Apple, addirittura crescono e consolidano il proprio market share.