di
Simona Marchetti
Incalzato dai fan su X sulla possibilità che la band pubblichi un disco a breve, il cantante ha smorzato gli entusiasmi, spiegando di temere le aspettative eccessive e le inevitabili critiche
Non pubblicano un album da “Dig out your soul” del 2008 , ma a loro va bene così. Non perché a Liam e Noel Gallagher manchino le idee per delle nuove canzoni o perché la reunion degli Oasis non sia andata bene (per dire, il tour dell’anno scorso ha generato 405,4 milioni di dollari di incassi e 2,23 milioni di biglietti venduti), ma perché il peso delle aspettative sarebbe esagerato e l’inevitabile confronto con gli anni ’90 perso in partenza. O almeno questa è la convinzione di Liam, espressa in modo chiaro e inequivocabile via social durante uno scambio di battute con un fan che sosteneva come un nuovo disco degli Oasis sarebbe destinato «a cambiare la vita» delle persone. «NO», ha replicato Gallagher a lettere maiuscole, così da rendere meglio il concetto, prima di motivare il proprio dissenso.
«Non sono pronto ad affrontare le critiche se non venderà 100 milioni di copie solo nella prima ora, se non curerà l'alito cattivo e la stitichezza di tutta la nazione, se non farà tornare indietro il tempo per Cher (il riferimento è a “If I Could Turn Back Time”, ndr) e altre str*****e del genere. Facciamo solo qualche concerto e godiamocela, grazie». Incalzato da un altro utente su come potrebbe però suonare un ipotetico nuovo album, se mai arriverà, il cantante ha spiegato che vorrebbe che restasse fedele all’identità della band. «Mi piace pensare che suonerebbe ancora come gli Oasis e che non ci trasformeremmo in un gruppo che cerca disperatamente di stare al passo con i ragazzini. Capito cosa intendo, fratello?», ha chiuso definitivamente la questione Gallagher che un paio di anni fa, sempre su X, aveva aizzato lui stesso i fan sulla possibile uscita del disco, salvo poi fare subito marcia indietro, spiegando che «I was fucking joking».







