Dopo la caduta dal palco e un giorno di ricovero Noemi è tornata a casa. Il primario: nessuna lesione cerebrale, un mese di riposo e tutore al braccio.
La caduta dal palco di Noemi e l'ospedale
Noemi è stata dimessa dopo il ricovero in ospedale a seguito della caduta dal palco durante un concerto a San Salvo Marina. La cantante si stava esibendo in uno dei concerti del suo tour estivo quando non si è accorta che era finito il palco sotto ai suoi piedi, ha perso l'equilibrio ed è caduta con il volto a terra. Soccorsa immediatamente dai medici sul posto, l'artista è stata trasportata subito all'Ospedale "San Pio da Pietrelcina" di Vasto per controlli. Al Corriere della Sera ha parlato il primario del Reparto di Ortopedia e Traumatologia Enzo Di Prizio che ha dato qualche notizia in più sugli effetti dell'incidente.
La notizia oltre alle dimissioni di Noemi è che le ferite sono lievi, Una fortuna, perché l'impatto avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, spiega il medico. La cantante è stata portata prima al Pronto soccorso, poi ricoverata per un giorno e poi è potuta tornare a casa. Proprio dal letto della sua stanza in reparto – con un collare e una borsa di ghiaccio sulla testa – aveva voluto spiegare ai fan quello che era successo rassicurando che le sue condizioni erano buone, ma che avrebbe dovuto passare qualche settimana a riposo, motivo per cui aveva annunciato la cancellazione dei concerti nelle quattro settimane successive. Di Prizio ha spiegato che dopo aver eseguito una Tac total body, chiesto una consulenza neurologica per il trauma cranico e suturato la ferita sulla fronte aveva escluso complicazioni. Quindi cosa si è fatta Noemi? Ha avuto un "politrauma, ovvero un trauma cranico, al bacino e al polso destro". Nei casi più leggeri il trauma può comportare solo un leggero stato confusionale che guarisce in qualche giorno e può essere accompagnato da cefalee, visione alterata, qualche sbalzo di umore a seconda della gravità. Il medico ha anche sottolineato come le conseguenze potessero essere più gravi a causa dell'altezza.










