<p><strong>Luisaviaroma </strong>ha trovato il suo cavaliere bianco.
Dopo aver <a href="https://www.milanofinanza.it/fashion/luisaviaroma-verso-la-liquidazione-giovedi-primo-sciopero-dei-dipendenti-202603251911084497" target="_blank">richiesto l’accesso alla procedura di concordato semplificato</a>, prevista dalla legge come strumento per evitare la liquidazione, un gruppo di investitori italiani, guidato da <strong>Paolo Corinaldesi</strong>, (ex ad di <strong>Woolrich </strong>e ora ceo di <strong>Filson</strong>) ha presentato un’offerta per rilevare entro la fine di questo 2026 la società di e-commerce, tra i principali marketplace di lusso in Europa. </p> <p>Il via libera all’acquisizione dell’azienda da parte della newco <strong>Lvr srl </strong>è arrivato dal <strong>Tribunale di Firenze</strong>. <a href="https://www.milanofinanza.it/fashion/luisaviaroma-accordo-per-ricollocare-i-181-dipendenti-nella-nuova-societa-lvr-202606301449088335" target="_blank">Come anticipato da <em>MFF</em></a>, l’entità societaria è stata costituita dalla cordata industriale per portare a termine l’operazione.
Oltre a Paolo Corinaldesi, il pool comprende la famiglia <strong>Marzotto</strong>, l’imprenditore<strong> Gian Luca Sghedoni</strong> (ceo di <strong>Litokol</strong>), <strong>Ettore Riello</strong> (direttore generale di <strong>Riello</strong>) e <strong>Luca Poggi</strong>, socio fondatore di <strong>Poggi & associati</strong>. </p> <p>L’offerta comprende la maggior parte degli asset di Luisaviaroma, incluse le attività online e i negozi fisici, oltre ai quasi 200 dipendenti (a cui si aggiungono quasi 200 altri impegnati nella logistica), allo stock, alla tecnologia e ai marchi, mentre resta escluso il punto vendita di New York, che ha chiuso i battenti.






