Negli ultimi anni il mondo del lavoro è cambiato più velocemente di quanto molte organizzazioni fossero preparate ad affrontare. Trasformazione digitale, intelligenza artificiale e continua evoluzione delle competenze stanno imponendo alle aziende una nuova sfida: apprendere in modo rapido, efficace e continuo.Secondo numerose ricerche internazionali, una quota crescente delle competenze richieste oggi sarà diversa nel giro di pochi anni. Questo significa che la formazione diventerà sempre di più una leva strategica per garantire competitività, innovazione e capacità di adattamento.Eppure, proprio mentre gli investimenti in formazione aumentano, emerge una domanda cruciale: quanto di ciò che impariamo durante un corso riusciamo davvero ad applicare nel lavoro quotidiano?Indice degli argomenti
Dal digital learning alla sfida delle competenze applicateCosa ci insegnano neuroscienze e ricercaExtended learning: l’evoluzione della formazione digitaleImmersive learning nelle organizzazioni internazionaliApprendere attraverso l’esperienza per sostenere l’innovazioneDal digital learning alla sfida delle competenze applicatePer oltre vent’anni l’e-learning prima e poi il digital learning hanno rappresentato un supporto ad integrazione della formazione in aula rendendo i contenuti scalabili e disponibili in qualsiasi momento. I format didattico-multimediali hanno avuto una normale evoluzione ma ormai da tempo sono rimasti in una condizione di stasi e capaci di trasferire nella maggior parte dei casi conoscenze da un sistema a una persona.Sapere però non significa saper fare. Completare un corso in versione digitale non garantisce l’acquisizione di una competenza. E soprattutto, la semplice esposizione ai contenuti non sempre genera coinvolgimento, partecipazione e cambiamento dei comportamenti.Cosa ci insegnano neuroscienze e ricercaLe neuroscienze ci aiutano a comprendere il motivo.Il neuroscienziato Endel Tulving ha dimostrato l’importanza della memoria episodica, ovvero la capacità di ricordare esperienze vissute direttamente (episodi). Tendiamo infatti a ricordare ciò che abbiamo sperimentato rispetto a contesti puramente semantici.Anche il luogo e il contesto in cui avviene l’apprendimento, pertanto, svolge un ruolo determinante. Le ricerche che hanno portato al Premio Nobel per la Medicina assegnato a John O’Keefe e ai coniugi Moser hanno evidenziato come il cervello utilizzi specifici neuroni chiamati neuroni GPS per orientarsi nello spazio e costruire mappe cognitive ed esperienze spaziali che facilitano memorizzazione e apprendimento.A questo si aggiunge il contributo dei neuroni specchio individuati dal gruppo di ricerca guidato da Giacomo Rizzolatti, che favoriscono l’apprendimento attraverso l’osservazione e l’azione.In altre parole, apprendiamo meglio quando viviamo un’esperienza, quando interagiamo in modo collaborativo con altri all’interno di un luogo specifico e quando possiamo mettere in pratica ciò che stiamo imparando.I dati confermano questa direzione anche attraverso una ricerca di PwC sull’Immersive Learning: livelli di coinvolgimento e concentrazione significativamente superiori (X 3,75) rispetto alla formazione tradizionale, tempi di apprendimento più rapidi (X 4) e una maggiore sicurezza (+ 275%) nell’applicazione delle competenze acquisite.Extended learning: l’evoluzione della formazione digitaleÈ in questo contesto che nasce l’Extended Learning: un nuovo modello di formazione digitale multimodale – fruibile da desktop, mobile e visori VR – il cui obiettivo è quello di creare le condizioni per permettere alle persone di apprendere attraverso il learning by doing, l’interazione, la partecipazione attiva e il collaborative learning.In questo modello “Extended Learning”, l’apprendimento avviene all’interno di ambienti digitali tridimensionali condivisi in cui le persone possono agire e collaborare real-time, confrontarsi e sperimentare situazioni realistiche. Inoltre, integrando intelligenza artificiale e immersive learning, l’esperienza viene potenziata, rendendola più coinvolgente, contestualizzata e vicina alle modalità con cui sviluppiamo competenze nella vita reale.Per le Direzioni Risorse Umane questo significa avere la grande opportunità offerta dalle tecnologie per ripensare e potenziare onboarding, upskilling e reskilling e competenze tecniche in modo più efficace e anche più al passo delle nuove generazioni.La vera evoluzione della formazione digitale consiste nel progettare esperienze capaci di trasformare conoscenza in competenze concrete e immediatamente applicabili. Perché nel lavoro di oggi occorre essere in grado di agire, decidere e adattarsi.Immersive learning nelle organizzazioni internazionaliL’immersive learning rappresenta oggi una metodologia formativa consolidata, adottata da molte organizzazioni internazionali per lo sviluppo delle competenze.Amazon rappresenta uno dei casi più significativi: attraverso la Driver Academy, il gruppo ha introdotto programmi di formazione basati su simulazioni immersive per la preparazione degli autisti addetti alle consegne. Oltre 300.000 persone sono state coinvolte in percorsi che consentono di affrontare scenari realistici in totale sicurezza. I risultati evidenziano un aumento della retention dell’apprendimento e una riduzione dei tempi necessari per rendere operative le nuove risorse.Anche il settore dell’aviazione sta investendo in questa direzione. Emirates ha sviluppato la piattaforma immersiva MIRA (Mixed Reality Immersive Learning Application), coinvolgendo oltre 23.000 membri dell’equipaggio nella formazione relativa alla sicurezza e alla gestione delle emergenze. Grazie a esperienze realistiche e interattive, il personale può esercitarsi più volte in procedure complesse, mantenendo elevati standard formativi a livello globale.Un ulteriore esempio arriva da DHL, che ha introdotto soluzioni di realtà aumentata per supportare la formazione e l’attività operativa nei magazzini. Attraverso smart glasses e istruzioni digitali contestualizzate, gli operatori possono apprendere procedure e processi direttamente sul campo. Questi progetti hanno evidenziato incrementi di produttività fino al 37% rispetto ai metodi tradizionali, oltre a una riduzione degli errori e a un onboarding più rapido delle nuove risorse.Apprendere attraverso l’esperienza per sostenere l’innovazioneIn un contesto caratterizzato da cambiamenti continui, crescente complessità e necessità di aggiornamento costante, apprendere attraverso l’esperienza rappresenta una leva strategica per accelerare la crescita delle persone, sostenere l’innovazione e accompagnare la trasformazione delle organizzazioni.







