VENEZIA - «Parassita». «Maledetto chi ti ha votato». «Tu sei inaccettabile». «Mondezza ti dovresti vergognare». «Ma questa befana zecca rossa non era in gattabuia insieme alla sua collega?». «Finiscila stupida». Sono alcuni dei commenti a un video pubblicato sui social da Alessandra Moretti. L’europarlamentare del Partito Democratico era intervenuta per esprimere solidarietà a Margherita Fonte e Mattia Costantini, due giovani colleghi di partito candidati al consiglio comunale di Venezia che sono stati minacciati di morte, sempre sui social, da un coetaneo che aizzava il cane contro un loro volantino elettorale. «Questa è la fine che meritate, sbranati vivi», diceva in dialetto il giovane veneziano. «Le minacce di morte sono intollerabili - era stato il commento di Alessandra Moretti -. Due ragazzi giovani e impegnati per la loro città che hanno tutta la mia personale solidarietà sono stati insultati con una violenza incredibile. È il risultato di un clima di odio verso l'avversario politico alimentato dalle destre, serve la condanna di tutte le forze politiche».

Alessandra Moretti, stop all’immunità: anche M5S vota la revoca. I dem: stupiti dagli alleati LA REAZIONE Fatto il video di solidarietà per denunciare comportamenti di violenza, l'eurodeputata Alessandra Moretti si aspettava se non plausi, almeno attestazioni di partecipazione. Di sicuro non offese e insulti. E invece. «Dopo il mio video in sostegno di Margherita Fonte e Mattia Costantini - racconta l’esponente dem - il mio profilo Facebook è stato ancora una volta inondato di minacce e offese irripetibili».E cosa pensa di fare? «Come sempre provvederò a denunciare, ritenendo, anche per il mio ruolo, di dare sempre il buon esempio, soprattutto alle ragazze, alle giovani che hanno voglia di fare politica e si sentono attaccate e minacciate per il solo fatto di esprimere un’opinione».Come si spiega questi attacchi? «Purtroppo c’è un clima d’odio inaccettabile. L’avversario politico è diventato un nemico da attaccare anche con atteggiamenti violenti e inqualificabili. Credo sia arrivato il tempo che tutta la politica prenda atto di questo clima che si sta respirando soprattutto nei social e ancora di più nei confronti delle donne».Ma anche gli uomini vengono attaccati e offesi. «Sì, ma il livello d’odio che viene espresso anche da molte donne nei confronti delle donne che portano avanti delle battaglie è ancora più feroce. Penso che si debba dire basta e che questo basta debba essere trasversale».Ma questi “odiatori” ce l’hanno solo con Alessandra Moretti? Ogni volta che interviene sui social è un diluvio di offese. «Non penso di essere l’unica. Succede anche a Giorgia Meloni, a Silvia Sardone. È un fenomeno diffuso. In Commissione Diritti della donna (Femmm) del Parlamento Europeo stiamo esaminando nuovi provvedimenti sulla violenza. Sta emergendo un fatto grave e cioè che si stanno incrementando gli attacchi alle donne che si espongono. Non solo alle donne in politica, anche alle giornaliste soprattutto televisive o alle ospiti della trasmissioni. È un attacco alla donna che dice qualcosa. È la libertà delle donne che non è accettata».