L’Artico è ormai uno dei quadranti più sensibili della competizione strategica globale. Tra nuove rotte marittime, infrastrutture critiche, innovazione tecnologica e sicurezza alleata, il Grande Nord assume un ruolo sempre più centrale per la sicurezza europea e atlantica. In questo scenario, Nave Alliance, battente bandiera ed equipaggio della Marina militare, rappresenta uno dei principali strumenti del contributo italiano nell’High North. Il racconto di Isabella Rauti, sottosegretaria di Stato alla Difesa con delega all’ambiente Artico, Sub-Artico ed Antartide, dalla sua missione in Norvegia

Il bilaterale a Tromsø con il sottosegretario di Stato alla Difesa norvegese, Andreas Flåm, è stato uno dei passaggi più rilevanti della mia missione in Norvegia, appena conclusa. Un confronto politico ed istituzionale che ha confermato la solidità del rapporto tra Roma e Oslo e la volontà comune di rafforzare la cooperazione nell’High North, in un momento storico in cui l’Artico sta assumendo un peso specifico crescente per la sicurezza europea ed euro-atlantica.

Non si è trattato soltanto di proseguire un dialogo consolidato ma di condividere strategie e prospettive. Italia e Norvegia guardano infatti all’Artico come ad un quadrante in cui si intrecciano sicurezza, innovazione, ricerca scientifica, libertà di navigazione e tutela delle infrastrutture critiche. La protezione delle infrastrutture – anche sottomarine – e delle linee di comunicazione è strategica nell’Artico; rafforzare il partenariato tra Roma e Oslo significa contribuire alla difesa del fianco Nord e alla sicurezza dell’intero spazio euro-atlantico.