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L'attività criminale si diramava in modo capillare sul territorio, interessando in particolare i centri storici di Agrigento, Aragona, Canicattì e Santa Elisabetta. Nel corso delle indagini, i Carabinieri avevano già proceduto ad alcuni arresti in flagranza, tra cui quello di un cittadino di nazionalità albanese, trovato in possesso di oltre 1,2 kg di cocaina occultati all’interno della propria autovettura, e quello di due soggetti originari di Canicattì, intercettati mentre trasportavano 30 grammi di eroina destinata allo spaccio locale. Il quadro probatorio ha inoltre fatto emergere plurimi reati predatori commessi da tre degli indagati al fine di reperire il denaro necessario all’acquisto dello stupefacente. Agli stessi sono contestati numerosi furti in danno di esercizi commerciali della grande distribuzione ed episodi di rapina ed estorsione commessi ai danni di un anziano cittadino agrigentino, nonché maltrattamenti verso familiari anziani, finalizzati a estorcere denaro. Per tali fatti a metà del mese di giugno i militari dell’Arma di Agrigento avevano già dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei tre responsabili. Degli 11 indagati, 6 sono stati associati presso la Casa Circondariale di Agrigento e uno sottoposto ad arresti domiciliari presso la propria abitazione, mentre agli altri 4 è stato imposto l'obbligo di dimora nel proprio Comune di residenza, in due casi rinforzato con la prescrizione di rimanere a casa nelle ore serali e notturne.