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Matteo Marcon

Treviso, il 37enne di origini indiane è il terzo migrante senza casa a morire in pochi anni: «È mancata la rete sociale per aiutarlo»

Il 4 luglio Dupinder Jeet Singh è stato inghiottito dal silenzio di un pomeriggio d’estate, caricato ubriaco e malconcio in un’autoambulanza dal parco dove dormiva ed è morto undici giorni dopo in ospedale. Il suo nome, dalla scorsa settimana si è aggiunto alla piccola Spoon River trevigiana di vite «invisibili» prematuramente spezzate. Stavolta però potrebbe non essere solo un incidente, ma l’esito tragico di un brutale pestaggio.

Silenzi e reticenzeI fatti sono avvenuti a Santa Maria del Sile, zona residenziale a sud di Treviso, nel parchetto dietro alla chiesa e di fianco al dormitorio comunale di via Pasubio. Singh non era un ospite ufficiale della struttura, ma dormiva nei paraggi, spostandosi tra le panchine della zona e il porticato della chiesa. A distanza di giorni, quel pestaggio, riferito dalla stessa vittima ai suoi soccorritori, rimane ancora un giallo. In procura è aperto un fascicolo, a carico di ignoti, per morte come conseguenza di altro reato. Indagano i carabinieri. L’autopsia, eseguita dall’anatomopatologo Alberto Furlanetto, ha confermato il decesso per un’emorragia cerebrale traumatica. Difficile ipotizzare che le contusioni fossero autonomamente inflitte. Nel frattempo il velo di silenzi e reticenze che hanno inizialmente accompagnato questa morte si sta pian piano squarciando, lasciando emergere un quadro di grave marginalità. Dal 2022 il 37enne indiano, è stato registrato dai servizi sociali del Comune per i suoi accessi sporadici per i pranzi alla mensa di solidarietà. Anche per cena l’indiano senza fissa dimora si rivolgeva alla rete di supporto che opera nel capoluogo trevigiano: «Ha iniziato nel 2023 a usufruire del servizi di mensa serale e docce – racconta il direttore della Caritas don Bruno Baratto – inizialmente si presentava con altri connazionali negli ultimi mesi era spesso solo, talvolta è stato sanzionato con sospensioni per comportamenti sopra le righe».