Il personale navigante della compagnia incrocia le braccia per 24 ore martedì 21 luglio, con possibili ritardi e cancellazioni negli aeroporti italiani. Garantiti i voli dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21; in caso di cancellazione si può chiedere il rimborso. Lo stop apre una settimana di agitazioni che coinvolge anche navi e treni

Disagi in vista per chi vola martedì 21 luglio. Il personale navigante di EasyJet incrocia le braccia per 24 ore su tutto il territorio nazionale, con il rischio di ritardi e cancellazioni negli aeroporti italiani. Restano garantiti i voli nelle fasce di tutela, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, mentre in caso di cancellazione del viaggio i passeggeri possono chiedere il rimborso del biglietto. È il primo di una serie di scioperi che, fino a sabato, complicano le partenze estive tra aerei, navi e treni.

La protesta è indetta da Usb Lavoro Privato e nasce da una vertenza sul rinnovo del contratto, scaduto da oltre nove mesi, che coinvolge piloti, hostess e steward. Lo stop dura l'intera giornata e riguarda il personale navigante della compagnia low cost a livello nazionale: è la mobilitazione che rischia di pesare di più sui viaggiatori. Chi ha un volo in programma può contare sui collegamenti nelle fasce garantite, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, e ha diritto al rimborso in caso di cancellazione.