HomePisaCronacaSocietà della salute. Il Comune tira dritto nonostante le accuse di Caritas e DiocesiEntro la fine dell’anno sarà sciolta come ha deciso il Consiglio Comunale. Assessore Bonanno: "Non semplifichiamo una situazione complessa".L’assessore Giovanna Bonanno (Foto Del Punta)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Gabriele Masiero
Entro fine anno la Società della Salute sarà sciolta. Decisione inevitabile dopo l’addio del Comune, approvato dal consiglio comunale nel giugno 2025, che ne ha sempre contestato efficienza e modello operativo eppure il report della Caritas sulla povertà ha riacceso la polemica politica: le opposizioni accusano il Comune di non fare abbastanza, ma soprattutto che avere affondato la Sds ha aumentato le situazioni di marginalità sociale.
E anche l’arcivescovo Saverio Cannistrà, al di là del linguaggio felpato di circostanza, ha detto la sua: "Siamo ancora disposti - si è chiesto - a difendere l’idea che la nostra società si fondi sulla pari dignità sociale e sulle stesse opportunità per tutti? La Costituzione dice che la repubblica ha il compito di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e il Concilio Vaticano II ci ricorda che non deve essere offerto come dono di carità ciò che è già dovuto a titolo di giustizia". Ma il Comune non ci sta e con l’assessore al Welfare, Giovanna Bonanno, difende le scelte politiche di questi anni: "Chi, tra esponenti del Pd e consiglieri comunali e regionali, attribuisce l’aumento delle situazioni di disagio esclusivamente alla chiusura della Società della Salute, cerca di semplificare una realtà complessa, su cui influiscono molteplici fattori negativi, primo tra tutti l’aumento dell’inflazione e in particolare del costo dei generi alimentari che negli ultimi 4 anni è aumentato di quasi il 25%, incidendo pesantemente sui bilanci di tutte le famiglie, ma con conseguenze drastiche per quelle più povere". Bonanno oserva inoltre che il rapporto della Caritas "analizza i dati del 2025, quando la Sds era ancora in funzione per buona parte dell’anno, ovvero per i primi 7 mesi, mentre fino al 31 dicembre 2026 i servizi precedentemente gestiti dalla Sds non saranno trasferiti al Comune, ma restano in carico dall’Asl Toscana nord ovest". Quindi, chiosa l’assessore, "cercare di costruire un collegamento che fatti e date smentiscono è una strumentalizzazione politica che non aiuta ad affrontare un tema tanto delicato".






