La terapia del "bagno" nella foresta è diventata una realtà nell’oasi dell’Acquerino Cantagallo, dove il percorso di Forest Therapy sarà presentato per il secondo anno consecutivo al Festival della Riserva.

Dopo la presentazione nel 2025, quest’anno le persone interessate potranno anche sperimentare la terapia direttamente sul percorso protetto e certificato a Cascina di Spedaletto con guide ambientali specializzate e con medici – psicologi, geriatri e oncologi – che seguono da vicino il progetto valbisentino.

A spiegarlo è l’assessore Dimitri Becheri che oltre che essere un medico è uno degli ideatori del percorso di Cantagallo: "La parte più importante del progetto che si sta sviluppando, avverrà in autunno quando un gruppo di donne, pazienti oncologie, reduci da chemioterapie per il cancro al seno, sperimenteranno un percorso di Forest Therapy, una volta alla settimana per otto settimane. Per questo stiamo aspettando l’ok dell’Asl Toscana Centro, ma si può dire che il progetto entra nel vivo e si svolgerà proprio sui sentieri della Riserva".

Sempre Becheri lo scorso giugno ha illustrato il progetto di terapia forestale avviato nella Riserva Acquerino-Cantagallo, al workshop internazionale dedicato ad arte, natura e salute alla conferenza annuale dell’European association for psychosomatic medicine (Eapm), che ha messo questa terapia forestale accanto ala terapia museale delle Gallerie degli Uffizi e all’attività di garden therapy sviluppate nel Giardino di Boboli.