L’iniziativa. 21 luglio 2026 alle 00:15L’Unione Sarda protagonista dei “Seminari dell’arte della manutenzione”

A guardarlo dall’oggi, l’ieri sembra più chiaro e se lo sguardo non è superficiale, forse si evita di perdere, un’altra volta, le occasioni che allora andarono sprecate. Il senso dei “Seminari dell’arte della manutenzione“, suggerisce Lorenzo Paolini, è anche questo. Ieri sera, nel corso del terzo appuntamento della rassegna di interventi, parte integrante del progetto di recupero della Colonia Dux, il direttore editoriale e condirettore de L’Unione Sarda ha ripercorso, insieme con Romano Cannas, già direttore della sede RAI Sardegna e vicedirettore del TG3 nazionale, le tappe salienti della vicenda editoriale del primo quotidiano dell’Isola. Lo ha fatto nella sede storica del giornale, dove si tengono gli incontri in programma (l’ultimo il prossimo lunedì), organizzati da Maria Antonietta Mongiu e Diana Zuncheddu: il civico 14 di viale Regina Elena.

La storia

Lo spazio, riaperto proprio per l’occasione dopo oltre un decennio, ha accolto per quasi un secolo, dal 1914 fino al 2011, la redazione prima che si trasferisse in piazza L’Unione Sarda. Di lì sono passati molti dei protagonisti della vicenda culturale isolana, che non solo hanno fatto grande il quotidiano, ma hanno scritto cento anni di storia. Se, come ha osservato Zuncheddu, il giornale è «un’opera di ingegno», o, per usare le parole di Mongiu, «un intellettuale collettivo», fermarsi e guardare ai passi fatti è necessario per pianificare i prossimi. Gli aneddoti raccontati da entrambi i relatori, al di là dell’ironia, hanno evocato una comunità di persone che, ognuna nel proprio ruolo, ha contribuito a mantenere viva e aperta la discussione sull’attualità e il futuro che si intendeva costruire per l’isola.