Un nuovo e devastante fronte di fuoco sta ferendo in queste ore il territorio ionico catanzarese, prendendo di mira le colline di Squillace. Le fiamme, alimentate dalle temperature roventi e dalla vegetazione secca, si sono propagate rapidamente a partire dalle alture, divorando una vasta area di macchia mediterranea e minacciando da vicino le strutture della zona. Una densa colonna di fumo è visibile lungo tutta la fascia costiera e sovrasta l’area.
Un nuovo incendio in poche ore
Il bollettino drammatico del Catanzarese si aggrava se si guarda a quanto avvenuto appena prima sulle alture di Acconia di Curinga, dove un vasto incendio ha devastato ettari di pineta e area boscata. Le fiamme hanno distrutto il sottobosco, le sterpaglie e numerose piante di eucalipto, creando un fronte talmente esteso da richiedere l’intervento ininterrotto dei Vigili del Fuoco, supportati da Calabria Verde e dai Carabinieri, fino alle tre del mattino. La fitta copertura delle chiome ha impedito l’uso dei mezzi aerei, costringendo i soccorritori a una complessa battaglia condotta interamente da terra.
Situazione critica in tutta la Calabria
Questo nuovo incendio si inserisce in un più ampio e drammatico complesso di roghi che stanno mettendo in ginocchio l’intera Calabria. In contemporanea con i roghi ionici e lametini, la regione fa i conti con un’ondata straordinaria di emergenze ambientali (dai fronti aperti nel Vibonese fino agli scenari apocalittici sul Pollino con l’autostrada A2 chiusa) che continuano a impegnare incessantemente le squadre di soccorso su molteplici fronti critici.












