Enzo Paolo Turchi, che classe. Basta osservare l’eleganza con cui, nella puntata di Canzonissima del 13 novembre 1971, balla il Tuca tuca con Raffaella Carrà. Primo ballerino al San Carlo di Napoli e poi anche in Rai, con Raffaella, di cui è stato maestro di ballo, ebbe un proficuo sodalizio. La sua carriera è stata ricca di gratificazioni. È sposato con la nota attrice, ballerina e showgirl Carmen Russo, che gli ha dato una figlia, Maria. Un matrimonio felice.

La danza da sempre appartiene alla civiltà umana. Qual è il suo profondo significato?

«Secondo il mio punto di vista, la danza ti dà la possibilità di esprimere realmente quello che sei perché nel momento in cui si danza, con la musica, viene fuori quello che sei, non si può fingere. Sempre se la ami realmente, se la fai come l’ho fatta io da ballerino classico, primo ballerino al San Carlo di Napoli e poi anche alla Fenice di Venezia con Carla Fracci. Quindi ti liberi proprio, ti liberi da questo mondo. Siamo tutti in un computer, in cui tutto è stato programmato».

Perché alle persone, se vivono un momento di gioia, viene l’istinto di ballare, anche da sole?

«Queste persone si stanno liberando, stanno tornando indietro agli inizi, quando gli esseri umani danzavano e ogni tribù aveva le sue danze. Quindi stiamo ritornando indietro, da questo punto di vista, riprendendo i valori belli di una volta».