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Redazione
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“Chiara Poggi non fu uccisa da una sola persona”. Era questa una delle teorie portate avanti dalla difesa nel processo di primo grado ad Alberto Stasi, quando dalla ricostruzione del delitto apparve verosimile che si fossero mossi due assassini per spostare il corpo della giovane all’interno della villetta di Via Pascoli, tenendolo l’uno per i piedi, l’altro sotto le ascelle. A sostegno di questa ipotesi vennero richiamate le tracce rilevate su pareti, stipiti e pavimenti dell’abitazione, dalle quali i consulenti della difesa sostennero che gli autori del trasporto fossero entrambi più bassi di Stasi. E fu in questo contesto che per la prima volta si iniziò a dubitare delle sorelle Cappa, ragazze misteriosamente catapultate al centro della scena, dalla statura pienamente riconducibile alle tracce lasciate.
Le polemiche su Paola e Stefania Cappa






