ROMA – La guerra in Ucraina offre ogni giorno racconti che vanno oltre la cronaca quotidiana delle vittime dei bombardamenti e degli scambi di attacchi con droni e missili balistici. A rivelare un aspetto che tocca la sfera dei diritti umani e dell’identità culturale e linguistica di un popolo, è Human Rights Watch, che in un suo resoconto parla del “tentativo della Russia di cancellare l'identità ucraina che passa anche attraverso la scuola”. E riferisce come nei territori ucraini occupati i bambini sono costretti a seguire programmi scolastici basati sul curriculum russo.

Un percorso educativo in lingua russa. Secondo le stime, nelle aree sotto il controllo di Mosca vivono circa 1,6 milioni di minori, di cui 600mila in età scolare. A questi studenti viene imposto un percorso educativo fondato sulla lingua russa. Per ottenere il diploma è inoltre necessario il passaporto russo. Secondo Human Rights Watch, si tratta di una violazione sistematica del diritto all'istruzione.

La sorveglianza. Le testimonianze raccolte da HRW raccontano di uomini che fanno irruzione nelle abitazioni, sequestrano computer e telefoni alla ricerca di materiale didattico ucraino e verificano che i bambini frequentano le scuole imposte dalle autorità russe. Il controllo passa anche dalla rete. Dal 2025 Mosca ha bloccato WhatsApp, limitato l'accesso a YouTube e Telegram e imposto l'utilizzo di applicazioni sviluppate in Russia, considerate uno strumento di sorveglianza.