Nato all’ombra del fratello. E vive di luce riflessa. Keyne, quattro anni e una popolarità improvvisa, troppo grande per l’età.
Ecco Keyne, fratello di Lamine Yamal, figlio di Sheila Ebana madre di entrambi, che fa boccacce allo stadio, corre tra i seggiolini con la maglia di Lamine Yamal, esulta e festeggia. Un mese e passa sotto i riflettori, la sua fama è seconda solo a quella del fratello campione del Mondo. Il più cercato dai cameramen dei Mondiali, c’è una fratelloYamal-cam fissa su di lui: novanta minuti di linguacce, esultanze scomposte e Vamos casuali. Le telecamere lo riprendono, i social ripostano, i follower aumentano e il fenomeno è servito. Dagli spalti alla rete il passo è breve.
Il fratello Lamine Yamal, Keyne, ruba il cappellino di un poliziotto in campo
Il mondiale è stato la sua occasione, la sua vetrina: Keyne che esulta come Hulk durante Spagna-Austria (e il fratello non aveva neppure segnato), Keyne che lancia la mazza da golf dopo aver inutilmente tentato di colpire la pallina, Keyne che fa linguacce, Keyne fa cose. E piacciono tanto.
Lamine Yamal, il fratellino Keyne e la Coppa del mondo










